Adottare un daino si può e gli ungulati sono quelli del Parco Nazionale del Circeo. L’Ente, per far fronte al sovraffollamento degli esemplari aumentati negli ultimi cinque anni, dopo la protesta dei cittadini che chiedevano risposte al fenomeno mettendo in atto pratiche non violente per gli animali, ha trovato una sorta di escamotage, pubblicando tre bandi sul sito ufficiale per adottarli. Sul Piano gestionale di controllo del daino per il Parco nazionale del Circeo resta comunque ancora da sciogliere il nodo di misure non crudeli per il contenimento degli esemplari, le quali inizialmente ne prevedevano l’abbattimento, pratiche che verrebbero così di fatto soltanto delegate a qualcun altro.
Sulla vicenda sono intervenute a difesa del futuro dei daini le associazioni animaliste, tra le quali Oipa, che ha posto sotto i riflettori come il Parco nazionale del Circeo non mantenga gli impegni presi e decida di assegnare anche ad aziende venatorie e alimentari i daini che catturerà nella Foresta demaniale. Oipa lancia un appello affinché in quanto Biosfera tutelata dall’Unesco a partire dal 1977, l’Ente si prenda cura della sua fauna, annullando due dei tre bandi e lasciando solo quello aperto a privati che ne rispetteranno la vita (Fanpage).
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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