Pisa, grande impegno delle squadre di caccia al cinghiale nella prevenzione delle colture agricole

Le opere sono state ricordate dalla Confederazione Cacciatori Toscani, una serie di attività su cui vale la pena porre l'accento.

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Colture agricole

Colture agricoleIl risarcimento dei danni provocati dal cinghiale alle colture agricole rappresenta un costante problema per tutti gli Ambiti Territoriali di caccia della Regione Toscana. Il Comitato di Gestione dell’ATC 15 Pisa Est ha da sempre dimostrato una notevole sensibilità nei confronti di questa problematica e tale affermazione trova il suo fondamento nella constatazione del cospicuo investimento economico che negli anni è stato elargito, per finanziare la realizzazione di moltissime opere di prevenzione.

Un ulteriore esempio di impegno profuso dall’ATC 15 nelle attività di prevenzione dei danni da cinghiale è fornito dalla realizzazione, nei giorni scorsi, di una recinzione elettrificata, installata grazie alla collaborazione del mondo venatorio, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina in località Montecastelli. Nel dettaglio si è trattato della realizzazione di un recinto costituito da fili elettrificati sovrapposti installati a protezione di una superficie di circa 30 ettari e che si sviluppa per un perimetro di diversi chilometri. Ancora una volta viene confermata la fattiva collaborazione dei cacciatori afferenti alle squadre di caccia al cinghiale, questi gruppi ben organizzati, ben affiatati tra loro, sono una garanzia per una efficiente realizzazione dell’opera di prevenzione, un importante opportunità per consolidare la collaborazione tra i cacciatori e gli agricoltori.

Questa necessità, viene costantemente coltivata dai rappresentanti delle Associazioni Venatorie afferenti alla Confederazione Cacciatori Toscani, all’interno dei due ATC pisani, la cooperazione tra mondo agricolo e venatorio rimane l’asse della buona gestione del territorio e della fauna ivi presente. Le squadre organizzate di caccia al cinghiale garantiscono, la rapidità di intervento e la quasi certa riuscita dello stesso, prerogative da sempre richiesta dai dirigenti delle principali Associazioni agricole Regionali, ultima considerazione, ma non di minor importanza, l’aspetto sociale legato all’entusiasmo, il piacere dello stare insieme consapevoli di offrire un servizio utile per la caccia e per gli interessi della collettività.

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