I primi 150 anni della Winchester

Winchester: Il fucile a leva e il marchio con il Pony Express che cavalca al galoppo sono stati e rimangono una leggenda americana di risonanza mondiale.

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Winchester - Ecco i tre fucili che hanno fatto la storia del West
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Nel 150° anniversario di Winchester ecco i tre fucili che hanno fatto la storia di questa azienda. Dall’alto: modello 70, modello 1873 e in basso modello 1866 Yellow Boy.

Una nota della Winchester da poco arrivata segnala come il 22 maggio 2016 la Casa abbia compiuto i 150 anni e ricorda i tre capisaldi della produzione indicandoli in questi specifici fucili. Il primo prodotto a marchio Winchester è il Modello 1866, detto familiarmente Yellow Boy per il suo castello in ottone lucidato così riconoscibile e caratteristico: è il fucile in cui il funzionamento a leva ha raggiunto una speditezza e una costanza di resa prima inarrivabili e che ha permesso di sparare a una velocità incredibile una cospicua serie di colpi, anche in calibri dotati di un’apprezzabile energia. Il secondo è il Modello 1873, l’evoluzione del precedente, declinato in un’ampia serie di calibri fra cui diversi da pistola per uniformare il munizionamento di chi si accingeva a battere territori dove i rifornimenti di ogni genere erano un’aspettativa irrealizzata: è il modello che ha consentito una diffusione enorme del marchio e si può ben affermare che abbia validamente sostenuto la colonizzazione del West.

Terzo è il fucile Modello 70, una carabina moderna e innovativa che dal 1936 calca la scena venatoria con un successo encomiabile dovuto al suo otturatore con estrattore positivo, alla sua sicura a tre posizioni di assoluta garanzia, al suo scatto tuttora un esempio di stupefacente semplicità e altrettanto ammirevole funzionalità, alle canne garanti di una elevatissima precisione, all’equilibrio dell’insieme tuttora difficilmente superabile. Proponiamo alcune immagini attinenti il richiamo dell’azienda su tali modelli.

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winchester_1873winchester_modello_70_carabina_cacciaLa Casa nel 1966 aveva celebrato il centenario del primo Modello 1866 con un’edizione limitata, chiamata appunto Centennial, riportando la consolidata meccanica del Modello 1894 su un castello ancora in ottone lucidato: l’effetto era stato ed è tuttora notevole. Un esemplare originale del Modello 1873, con canna lunga e a sezione ottagonale, mostra i segni del tempo e dell’uso, ma nonostante tutto o forse proprio per queste vecchie tacche sul legno e la sbrunitura dell’acciaio ha acquistato un fascino impagabile: il calibro camerato è proprio uno di quelli bivalenti, per arma corta e lunga, il .32-20 WCF è un poco deboluccio ai nostri occhi, ma serve a datare verso il 1884 la fabbricazione del pezzo.

Un fucile Modello 70 Classic Sporter dei primissimi Anni 90 del XX secolo raduna in sé le prerogative del suo predecessore, nato nel 1936, e ulteriormente migliorate in queste produzioni raffinate: il De Haas, autore statunitense di analisi armiere riferite alle armi lunghe rigate, ben conosciuto dagli appassionati, aveva definito questo tipo The Riflemen Rifle, il fucile per il cacciatore a canna rigata indicando come per molti anni fosse stata la sua arma preferita. Camerato in moti calibri questo esemplare è in un classico degli anni passati, il .264 Win. Mag. una cartuccia che ha fatto un passo indietro di fronte ai 7 mm ad alta intensità, ma che conserva intatte prerogative di vertice.

Lunga vita alla Winchester e alle sue realizzazioni.

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