Remington Modello 700 ADL in 6,5 Creedmoor

Remington. Il riproporsi del Modello 700 con allestimenti adeguati alle tante esigenze dei cacciatori e dei tiratori non fa che confermare l’attenzione della Casa per i particolari innovativi che mantengono sempre attuale la collaudatissima meccanica di base qui camerata per una cartuccia specialistica.

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L’azione del Remington 700 ADL nella versione corta adatta alla cartuccia 6,5 Creedmoor: nel lungo anello anteriore spicca il foro di sfiato dei gas e la piastra di scarico tenuta in sede dall’avvitamento della canna
L’azione del Remington 700 ADL nella versione corta adatta alla cartuccia 6,5 Creedmoor: nel lungo anello anteriore spicca il foro di sfiato dei gas e la piastra di scarico tenuta in sede dall’avvitamento della canna
L’azione del Remington 700 ADL nella versione corta adatta alla cartuccia 6,5 Creedmoor: nel lungo anello anteriore spicca il foro di sfiato dei gas e la piastra di scarico tenuta in sede dall’avvitamento della canna

Arriva in prova una Remington Modello 700 ADL: l’arma non è certo una novità con la sua azione conosciuta da chiunque abbia un minimo interesse ai fucili rigati, ma i dettagli curati dalla Casa di Ilion ne fanno ogni volta un’entità apprezzabile e degna di attenzione. L’allestimento di questa carabina che abbiamo fra le mani contempla una finitura superficiale dei metalli in nero opaco, a garanzia di resistenza ai nefasti attacchi di ruggine e ossidazioni varie, così come dei colpi fortuiti che a caccia sono talvolta inevitabili. Nero antracite anche la calciatura realizzata in sintetico con le forme usuali, prive di ricercatezze estetiche, ma con tanta funzionalità e quell’eleganza propria e analoga, nel campo dell’ abbigliamento, all’abito grigio scuro. Non ci sono quindi curve troppo marcate o rette interrotte nel loro naturale sviluppo: insomma, non stiamo a farla tanto lunga, tanto ogni lettore appassionato ha perfettamente compreso come anche questa 700 sia un esempio di tradizione innovativa. Magari quest’ultima asserzione può annoverarsi fra gli ossimori oggi tanto di moda, senza toccare i vertici di lirismo delle famose (o famigerate?) “convergenze parallele” che non ci competono manco un po’.

La tecnica

Non temere di andar fuori dai giochi nel riproporre se stessi è per la Remington un asserto forte e conciso di sicurezza nella bontà del proprio ritrovato e parimenti un fidarsi, a ragion veduta, della validità dello stesso sul mercato. Non temere il trascorrere degli anni e portare con saggia disinvoltura gli immaginari capelli bianchi, specialmente quando tutt’intorno molti si danno da fare per un’ideale ritintura, dà la misura della concretezza: conoscere le aspettative della clientela e mantenere quel prodotto che le soddisfa si rivela un ideale affiancamento ad ogni cacciatore e tiratore a cui idealmente si proclama “Io sono qui accanto e mantengo quel che ti ho promesso”. Il numero degli allestimenti proposti sulla base del Mod. 700 è davvero straordinaria e questo ADL è una somma di funzionalità a un prezzo davvero basso: la Casa predispone il montaggio di un’ottica 3-9×42, realizzata ovviamente in luoghi a basso costo di mano d’opera, ma con la sua supervisione per garantire una qualità affidabile. Questo per quanto attiene al pacchetto in offerta. Per la prova ci è stato inviato un cannocchiale aggiuntivo di ben diversa caratura: un pregevole Leupold..verif con cui abbiamo eseguito le prime prove. 

La Remington 700
La Remington 700 ADL

Quasi superfluo ripercorrere la struttura dell’azione 700, esempio di linearità progettuale finalizzata a un’esecuzione dai costi contenuti e a un rendimento di tutto rispetto: il castello con sezione cilindrica e della misura corta, accoglie nell’anello filettato la canna con l’interposizione della piastra sagomata per lo scarico delle forze. I fianchi di notevole spessore garantiscono la massima rigidità: nella parte destra si nota la finestra di espulsione e nel fondo la feritoia per il magazzino fisso. Poco sciupio di materiale per tali aperture, sempre per non inficiare la rigidità, garantendo insieme un facile accesso per l’inserimento delle cartucce. Nel profilo posteriore del ponte a due diametri è ricavato il piano inclinato contro cui contrasta il manubrio attuando l’estrazione primaria mentre la sagoma avvolgente si prolunga nella codetta dov’è praticata la fresatura di scorrimento della noce del percussore.

Con la sicura inserita è possibile manovrare in tranquillità l’otturatore per estrarre l’eventuale cartuccia in camera: rimangono bloccati lo scatto e il percussore
Con la sicura inserita è possibile manovrare in tranquillità l’otturatore per estrarre l’eventuale cartuccia in camera: rimangono bloccati lo scatto e il percussore

L’otturatore cilindrico vanta una prerogativa di notevole robustezza: le due alette anteriori sono leggermente arretrate rispetto alla faccia, a sua volta molto incassata, tanto da permettere un avanzamento maggiore della testa entro la canna. Il fondello della cartuccia viene così racchiuso nei ben noti tre anelli di acciaio, testa, culatta della canna e castello, su cui si basa l’accorta pubblicità aziendale. Ancora  si osserva l’estrattore costituito da una lamina a C, inserita elasticamente nel solco ricavato entro lo spessore della testa e da cui sporge la minuscola unghia di presa: a contrasto, affiancato al foro del percussore, sporge il nottolino a molla dell’espulsore. Nella parte posteriore del cilindro viene saldata la base ad arco del manubrio composto dal robusto braccetto con sezione a prisma e forma angolata che termina nella nocca ovale con zigrino nelle superfici di appoggio della mano: poco sporgente e ideale nella manovra. Inferiormente sporge il dente del percussore interno, mosso da una molla coassiale: il tempo di soli 3 millisecondi fa di questo impianto uno dei più celeri sul mercato. A chiudere il complesso il tappo apicale di forma cilindrica rastremata su doppio raggio: dal foro interno sporge il codolo del percussore dando avviso all’occhio e al tatto della meccanica armata. Da osservare la fresatura longitudinale dell’aletta destra che si impegna nella nervatura ricavata entro il fianco corrispondente del castello impedendo sbandamenti all’otturatore nella corsa e favorendo la celerità di riarmo. Ancora all’interno del ponte, sul fianco sinistro, è alloggiato il dente di fondo corsa, una robusta piastra sagomata, mossa dal tasto quadro posto davanti alla radice del grilletto.

Comoda la guardia anche sparando con i guanti; eccellente il grilletto con la nervatura di irrigidimento: malignamente abbiamo detto che, con il peso di sgancio, può davvero servire… ma è una battuta che non inficia l’ottimo insieme
Comoda la guardia anche sparando con i guanti; eccellente il grilletto con la nervatura di irrigidimento: malignamente abbiamo detto che, con il peso di sgancio, può davvero servire… ma è una battuta che non inficia l’ottimo insieme

Canna, scatto e sicura

La canna in acciaio al carbonio misura 610 mm (24”) distribuiti su una sezione cilindro conica rastremata: a un esame visivo la rigatura realizzata per rotomartellatura a freddo appare nei canoni con piani lucidi e spigoli vivi, raddrizzata a regola d’arte e con un ribasso anulare protettivo alla volata. Con la cartuccia 6,5 Creedmoor viene adottato il passo di 1:8”. La superficie esterna risulta opacizzata dalla particolare finitura a prova di ossidazione e di sfregamenti, analoga a quanto si nota sul castello. Lo scatto del tipo X Mark-Pro si affida al caratteristico grilletto lucido, ben arcuato e provvisto di una nervatura posteriore di irrigidimento: lo sgancio è nitido e pulito, ma non possiamo trovare consono ai tiri a lunga distanza, cui arma e cartuccia sono dedicati, il peso di oltre 2.400 g. La vite di regolazione su cui secondo la pubblicità si dovrebbe poter agire dall’esterno, in realtà riporta una vernice che impedisce la rotazione: evidente la volontà aziendale di controllare, in caso di questioni legali, se il cliente ha modificato la taratura di fabbrica, garantista oltre ogni limite immaginabile. C’è un po’ di rimpianto per quegli stecher a due grilletti che tengono costantemente i 290 grammi o quelli diretti, sempre dei costruttori mitteleuropei, che si pongono fra i 500 e 900 g senza smuovere consessi cospicui di avvocati. Altrimenti la soluzione USA c’è, e pure magnifica anche se un po’ costosa, con un pacchetto Timney o Jewell. La sicura si affida a una leva con tasto a rullino posta al fianco destro del castello, dietro allo scasso in cui si pone il braccetto dell’otturatore: comoda, silenziosa, funzionale ad arma in punteria presenta, se proprio vogliamo, l’unica pecca per il mancato blocco della manovra, ma per il resto l’inibizione al percussore e allo scatto risultano di totale affidabilità permettendo di scarrellare in tranquillità estraendo la cartuccia camerata.

La faccia incassata dell’otturatore dove si nota al centro il foro del percussore, al fianco il nottolino elastico di espulsione e, alla periferia, l’unghia di estrazione con la base a C incassata nello spessore di testa
La faccia incassata dell’otturatore dove si nota al centro il foro del percussore, al fianco il nottolino elastico di espulsione e, alla periferia, l’unghia di estrazione con la base a C incassata nello spessore di testa

Calciatura, prova di tiro e conclusione

Un grigio antracite non troppo scuro evidenzia la calciatura realizzata per stampaggio in polimero: nulla di particolare da evidenziare, soltanto quella classicità di linee che esteticamente non vengono mai a noia, anzi si pongono come elemento di certezza per un appagamento dell’occhio e per una funzione sul campo sicura come il sorgere a levante del sole. Integrano queste ottime caratteristiche gli inserimenti dei pannelli corrugati nei punti di presa, di notevole aderenza alle mani anche con acqua o fango, il profilo piatto del fondo dell’asta per un appoggio fermo sul rest o sullo zaino, la presenza del calciolo ammortizzante “R Supercell” che, senza evidenze esterne, compie davvero un bel lavoro. Non mancano alla dotazione i due pioli per l’aggancio delle magliette portacinghia.

La rosata di tre colpi a 100 m con le cartucce Hornady Match e palla da 147 gr ELD®: occorre tener conto che l’arma è prevista per la caccia
La rosata di tre colpi a 100 m con le cartucce Hornady Match e palla da 147 gr ELD®: occorre tener conto che l’arma è prevista per la caccia

Sul campo di tiro di Carrù ci destreggiamo con il Maestro, l’amico Carlo, sempre prodigo di idee e manualità, per tarare l’ottica Leupold VX-6 HD 2-12×42 che merita un brano tutto suo a cui rimandiamo chi amabilmente ci segue. La precisione intrinseca della 6,5 Creedmoor è conclamata, ma si tratta di trovare l’abbinamento giusto: buon risultato con le Hornady Match dotate di proiettile ELD® Match da 147 gr. Passiamo quindi alla ricarica rilevabile nelle immagini a corredo del testo dove la polvere N/550 e le particolari palle da caccia della RWS siglate HM HP da 153 gr si rivelano adeguate: tre colpi a 100 metri in 22 mm, con un leggero scarto in orizzontale a indicare un nostro piccole errore di postura, sono un buon risultato, più che adatto a un impiego venatorio. Per concludere sottolineiamo il vistoso adesivo posto sul calcio “Limited Warranty Lifetime” ci pare possa tradursi con garanzia a vita: cosa buona e favorevole. Poi un po’ più in piccolo c’è un’altra scritta “Proudly Made in the USA by American Workers”. Già gli USA: nazione dura e fattiva in cui il cittadino non può ciurlare nel manico nel rapporto con lo Stato, ma verso questo Stato ogni cittadino per bene porta affezione e rispetto. 

Scheda tecnica

Costruttore: Remington Arms Company, Ilion (NY) – USA

Importatore Paganini sas – corso Regina Margherita 19 bis – 10124 Torino – Tel. 011/8177860 – fax 011/835418 – sito Internet www.paganini-to.it

Modello: 700 ADL

Tipo: carabina a otturatore girevole e scorrevole con due alette in testa

Calibro: 6,5 Creedmoor

Castello: in acciaio ricavato da forgiato e fresatura

Canna: in acciaio al carbonio lunga 610 mm (24”) con 4 righe destrorse passo 1:8” Percussione: percussore lanciato con molla elicoidale coassiale

Alimentazione: magazzino fisso da 4 cartucce senza apertura

Congegno di scatto: sistema X Mark Pro

Estrattore: a unghia con base elastica ad anello inserita nella testa dell’otturatore 

Espulsore: nottolino elastico sporgente nella faccia dell’otturatore

Congegni di mira: non previsti – predisposizione per ottiche 

Sicurezza: tastino zigrinato sul lato destro del castello – blocca sistema di scatto e percussione

Calciatura: in pezzo unico di materiale sintetico – calciolo in gomma Remington® Supercell® Recoil Pad 

Finiture: brunitura opaca delle parti metalliche

Peso: 3.000 grammi circa senza ottica

Ottica: scelta da Remington 3-9×40

5/5 (4)

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