Fake news smontate
Riforma della Caccia: facciamo chiarezza! Negli ultimi mesi il dibattito sulla riforma della Legge 157/1992 (la legge quadro sul mondo venatorio) ha infiammato i media e i social. Per fare chiarezza, l’avvocato Lorenzo Bertacchi (ufficio legale di Federcaccia) ha smontato punto per punto le principali “fake news” circolate in rete.
I fatti nel dettaglio
Ecco i fatti:
- Nessuna legge “sparatutto”: Le uniche nuove specie inserite sono il piccione di città e l’oca selvatica, già cacciabili in tutta Europa.
- Lupo e Stambecco: Per il lupo non cambia nulla (diventa “non cacciabile” secondo le norme UE, ma le sanzioni penali per chi lo abbatte vengono triplicate). Lo stambecco, invece, è stato stralciato dalla riforma: resterà protetto.
- Caccia in spiaggia? Una bufala. Le distanze di sicurezza, il Codice Penale e le norme balneari restano identiche. Il riferimento al demanio marittimo serve solo a tutelare la caccia tradizionale in aree come lagune e foci dei fiumi.
- Tecnologia e sicurezza: Viene chiarito l’uso di ottiche elettroniche e visori termici per la caccia di selezione. Uno standard già europeo che garantisce più precisione nell’identificazione del capo e maggiore sicurezza.
- Nessuna strage oltre i termini: Resta il divieto assoluto di cacciare durante la riproduzione e la migrazione nuziale degli uccelli.
Cosa succederà
Cosa cambia davvero allora? Le vere novità per i cacciatori sono l’abrogazione delle opzioni esclusive di caccia e, soprattutto, il riconoscimento del ruolo ecologico ed ecosostenibile della caccia direttamente nel testo di legge. Discutere è legittimo, ma farlo sui testi e non sugli slogan sarebbe un passo avanti per tutti.



































