Riforma della legge toscana sulla caccia, CCT: “Il nostro giudizio è sostanzialmente positivo”

L'associazione ha rilevato un cambio di passo che va nella giusta direzione mettendo gli ATC al centro del sistema gestionale.

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CCTIl processo di revisione della Legge Regionale Toscana 3/94 sull’attività venatoria, prosegue nelle sedi istituzionali. Sul testo recentemente approvato dalla Giunta regionale e attualmente all’esame della competente Commissione Consiliare presieduta dal Consigliere Gianni Anselmi, si sono svolte oggi, le consultazioni con i vari soggetti interessati. Associazionismo venatorio, mondo ambientalista, agricoltori ed ATC hanno potuto rappresentare alla Commissione, valutazioni, osservazioni e proposte sul testo prima dell’approvazione finale prevista nelle prossime settimane da parte del Consiglio Regionale.

Marco Salvadori, presidente della Federcaccia Toscana, ha rappresentato alla commissione la posizione e le valutazioni elaborate e condivise dalla Confederazione Cacciatori Toscani. Il percorso che ci vede oggi impegnati, è frutto di un lavoro iniziato diversi mesi fa. Un lavoro di concertazione fortemente voluto dal presidente Rossi ,che ci ha visti impegnati fin da subito. Grazie anche all’attenzione del Consiglio Regionale siamo giunti ad un risultato positivo per la caccia in Toscana. Una revisione della Legge Regionale sulla caccia che raccoglie le indicazioni contenute nel documento finale dalla Conferenza Regionale di Braccagni.

Oltre alla Legge dovranno essere sviluppati contemporaneamente altri importanti elementi qualificanti come il Nuovo Piano faunistico Venatorio Regionale e la revisione dei regolamenti attuativi. Il nostro lavoro propositivo presentato nei vari tavoli istituzionali ci porta a dare oggi un sostanziale giudizio positivo sul testo. Un passo in avanti per migliorare anche in termini applicativi la legge superandone lacune e rigidità. Un risultato che tuttavia giunge tardivamente rispetto ad una legislatura che ci ha visti fortemente impegnati nel contrastare una filosofia politico-amministrativa culminata nell’approvazione della Legge Obiettivo che ha impedito di cogliere, sotto il profilo delle riforme, risultati più ampi di quelli oggi in discussione. Rileviamo comunque un cambio di passo che va nella giusta direzione mettendo gli ATC al centro del sistema gestionale e che potrà essere meglio sviluppato nella prossima legislatura.

Nel suo intervento Salvadori ha evidenziato nel merito, la necessità di una migliore riformulazione dell’art. 28 e più precisamente dell’organizzazione delegata agli ATC per lo svolgimento della caccia di selezione al Cinghiale, nel rispetto delle reali necessità di salvaguardia delle produzioni agricole. Una riformulazione che consenta di superare definitivamente lo spirito, le imposizioni e lo spettro della ormai superata Legge Obiettivo. Infine è stata richiamata la necessità di rivedere alcune parti inerenti la formulazione e la gestione dei piani di prelievo sulle altre specie di ungulati ed una più puntuale ridefinizione dei criteri per il censimento, la detenzione e l’utilizzazione dei richiami vivi a fini venatori. Nei prossimi giorni la definitiva approvazione spetterà al Consiglio Regionale Toscano.

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