San Pellegrino Terme (BG), 13° concorso di cucina con selvaggina cacciata all’alberghiero

Una iniziativa partita in sordina nel 2007 su progetto del Comprensorio Alpino Valle Brembana e poi diventata un successo.

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Cucina con selvaggina

Cucina con selvagginaUn appuntamento che si rinnova ogni anno quello organizzato dal Comprensorio Alpino Valle Brembana e dalla Dirigenza dell’Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme. Una iniziativa partita in sordina nel 2007 su progetto del C. A. Valle Brembana e dell’IPSSAR di San Pellegrino, coordinata per il CAC da Flavio Galizzi e Bruno Calvi, e per l’Istituto dalla preziosa disponibilità dello chef Prof. Carlo Calvetti, docente di cucina presso l’Istituto, alla quale si è sempre dedicato con grande passione e professionalità.

Un Concorso che negli anni è sempre cresciuto in qualità grazie ai Docenti dell’Istituto, alla disponibilità e alla volontà di sentirsi parte del Territorio da parte della Dirigenza dell’Istituto, oggi guidato dal Dott. Brizio Luigi Campanelli, che ha sostenuto e potenziato il progetto, oltre alla preziosissima e qualificata supervisione dell’Associazione Cuochi Bergamaschi, rinnovata gli anni scorsi dallo chef Andrew Regazzoni e guidata da quest’anno dallo chef Fabio Sanga, a cui è stata affidata la valutazione finale dei piatti proposti dagli allievi, con la giuria da lui presieduta, di cui facevano parte, oltre al rappresentante del CA, lo chef Simone Cadei, il Somelier Marco Falconi responsabile ADID, e il giornalista critico gastronomico dell’Eco di Bergamo Elio Ghisalberti.

Otto coppie di allievi delle classi 4° e 5° di Cucina e otto allievi di Sala per la presentazione dei vini abbinati hanno dato vita ad 8 menù, che avevano come protagonista assoluto il Camoscio; 4 capi di selvaggina cacciata messi a disposizione dai cacciatori del CA Valle Brembana. Per gli studenti delle classi quarte e quinte sono stati programmati due interventi didattici, affidati ad esperti indicati dal Comprensorio: uno sul corretto trattamento delle carni di selvaggina cacciata e sulla legislazione riguardante questa delicata materia, e un secondo intervento sugli Ungulati delle Orobie, ad integrazione della conoscenza degli studenti sul tema della caccia, delle risorse faunistiche e della gestione della fauna selvatica.

Una serata piacevolissima, all’insegna della Cultura venatoria e Gastronomica, che ha sempre caratterizzato il nostro territorio vallare e la bergamasca, e le sue tradizioni venatorie e rurali. Un grazie speciale meritano gli Chef prof. Luca Becherini e Prof. Mauro Spelgatti, che si sono fatti carico dell’assistenza ai concorrenti, come eredità partecipativa e professionale dello chef Carlo Calvetti, per molti anni regista del Concorso, di cui tutti abbiamo uno splendido ricordo, come hanno ricordato nel loro saluto sia il Dirigente, sia Balestra, i quali hanno anche condiviso la proposta, dal prossimo anno, di voler dedicare questo Concorso alla sua memoria.

3/5 (1)

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