Sanzioni ai cacciatori, riscontrate diverse anomalie in provincia di Venezia

Libera Caccia ha parlato della strana applicazione della legge da parte della Polizia Provinciale, chiedendo un'armonizzazione.

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Sanzioni ai cacciatori

Sanzioni ai cacciatoriFabio Frigo, presidente della sezione regionale del Veneto dell’Associazione Nazionale Libera Caccia, ha lamentato alcune anomalie nell’interpretazione e applicazione della normativa attualmente in vigore in provincia di Venezia. In particolare, ci sarebbe un peggioramento rispetto alle altre province venete per quel che riguarda il sistema sanzionatorio.

Il prontuario della Polizia Provinciale veneziana include i volantini legati per le zampe tra gli utilizzi a fini di richiamo di uccelli vivi acciecati, mutilati o legati per le ali. Si sta parlando della lettera “r” del primo comma dell’articolo 21 della Legge Nazionale sulla Caccia. Inoltre, nonostante le note della Regione sulla segnatura dei capi sul tesserino venatorio (conta il momento in cui l’esemplare viene raccolto dal cacciatore), la Polizia Provinciale di Venezia avrebbe contestato la violazione anche dopo che il capo non sarebbe stato raccolto entro un ragionevole lasso di tempo dall’abbattimento.

Frigo ha chiesto quindi chiarimenti su questi comportamenti: la Regione Veneto potrebbe armonizzare l’applicazione della disciplina sanzionatoria, che comunque è per il presidente piuttosto chiara nella formulazione. Libera Caccia Veneto potrebbe tutelare i propri soci nel caso in cui ci dovessero essere altre contestazioni sugli agenti di vigilanza.

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