Stampi e cartucce per incentivare i cacciatori ferraresi a prelevare i corvidi

Il mondo venatorio è chiamato a fornire il proprio contributo per eliminare questi volatili, portatori del virus del Nilo Occidentale.

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Cacciatori ferraresi

Cacciatori ferraresiLa pre-apertura della caccia è iniziata anche in Emilia Romagna e i cacciatori di Ferrara sono più coinvolti che mai. Il virus del Nilo Occidentale comincia a preoccupare e per questo motivo devono essere abbattuti tutti i portatori sani. Tra questi figurano i corvidi, animali che fanno parte dell’elenco di quelli cacciabili nelle prime due giornate della stagione venatoria 2018-2019 insieme a tortore, gazze e cornacchie.

Gli Ambiti Territoriali di Caccia della provincia emiliana hanno proprio indicato ai cacciatori di concentrarsi sui volatili. Inoltre, ci sono anche degli incentivi, vale a dire il regalo degli stampi e delle cartucce. La stessa situazione si sta verificando in Sardegna. I corvidi sono stati abbattuti anche negli ultimi anni, visto che la specie è a dir poco dannosa per l’agricoltura. L’allarme virus ha aggiunto ulteriori rischi e quindi i prelievi devono avvenire in tempi rapidi.

Il monitoraggio della situazione sanitaria viene garantito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Reggio Emilia che è impegnato nell’analisi dei reperti relativi al piano di abbattimenti. I cacciatori ferraresi sono circa 3mila e in queste prime giornate sono stati ostacolati in parte dalle condizioni meteoroligiche non proprio positive. Diverse doppiette stanno invece attendendo con trepidazione l’inizio della caccia in forma vagante.

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