A Pistoia i cinghiali sono diventati stanziali in territori non vocati

La sezione locale della Coldiretti ha spiegato come gli indennizzi non potrebbero mai compensare l'abbandono delle coltivazioni.

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Novara

I cinghiali sono diventati stanzialiMancano ancora due settimane al termine fissato per la presentazione della domanda da parte degli allevatori toscani che hanno subito danni da lupi o altri predatori. Come specificato dalla sezione provinciale di Pistoia della Coldiretti, la scadenza è stata fissata al 20 gennaio 2017 per chi è stato danneggiato tra il 1° gennaio e il 30 novembre dello scorso anno. L’associazione agricola ha però puntualizzato come questi indennizzi non siano efficaci, anzi possono essere paragonati a una goccia nel mare.

Secondo Michela Nieri, numero uno di Coldiretti Pistoia, i guasti sono davvero numerosi e ingenti, tra incidenti stradali e abbandoni di coltivazioni e allevamenti in montagna, collina e pianura. Proprio pochi giorni fa una giovane automobilista è rimasta vittima di un incidente stradale a causa di un cinghiale, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Questo vuol dire che gli ungulati sono diventati animali stanziali in zone del territorio “non vocate”.

Il numero dei selvatici è fin troppo alto in tutta la Toscana, visto che si parla di oltre 230mila cinghiali, 200mila caprioli, 12mila daini, 4mila cervi e 3mila mufloni. Gli indennizzi potrebbero anche coprire tutti i danni provocati da lupi, cinghiali e cervi, ma poi non si potrebbero compensare gli abbandoni dei terreni. Coldiretti Pistoia ha quindi ribadito la necessitò di una politica che riporti a numeri compatibili i selvatici, dato che l’unica alternativa è quella di abbandonare le produzioni.

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