Quello che temevamo è capitato. La paura del lupo e le sue continue predazioni hanno costretto gli allevatori ad arrendersi e ad abbandonare i loro territori. A Piandelmonte, Tassei e Ronce non ci sono più pastori, stremati dal continuo rinvenimento dei propri animali sbranati nonostante reti elettrificate e cani addestrati. Non esiste il lupo della favola della Walt Disney messo in scacco dai tre porcellini. Gli allevatori hanno bisogno di un piano di contenimento dei grandi carnivori efficace che permetta di gestire i lupi per il benessere dei nostri animali e per la cura dei nostri territori.
Se gli allevatori abbandonano il nostro territorio in pochi mesi avremo solo terreni incolti e abbandonati, che costringeranno gli stessi lupi ad abbandonarli per i centri urbani (On. Sergio Berlato – Presidente ACR Associazione Cultura Rurale).
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Una specie in salute Lo storno è una specie selvatica in salute, con popolazioni stanzializzate e migratrici numerose ed in espansione. La specie crea danni alle produzioni agricole, al patrimonio storico-architettonico e problematiche sanitarie. Per questo le Associazioni componenti la...
L'azione di un bracconiere Nei giorni scorsi, un'aquila reale è stata purtroppo uccisa a colpi di fucile, l'inequivocabile azione di un bracconiere che ha però letteralmente scatenato la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), pronta come sempre a fare di tutta...
Un interessante aggiornamento Le Associazioni della Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie Toscane, ieri pomeriggio, hanno incontrato il Commissario Regionale alla PSA Briganti e il Dott. Capecci. Ne è scaturito un interessante aggiornamento a cui hanno partecipato i gruppi dirigenti...
Ultimi dati Nella sua consueta rubrica "Cacciapensieri", la Federcaccia provincia di Brescia ha affrontato - tra le altre - la questione del passo migratorio in questa zona della Lombardia. Per la precisione si tratta dell'andamento registrato nel territorio dell'Ambito Territoriale...
Uno studio approfondito Circa un mese fa la rivista scientifica “Global Ecology and Conservation” ha pubblicato uno studio molto interessante che “scagiona” per così dire (anche se non ce ne sarebbe bisogno) il mondo venatorio. Lo studio è stato condotto...
Modalità di compilazione CONFAVI, ACR, ACV e FCR si sono mosse tempestivamente per richiedere alla Giunta regionale del Veneto un’ulteriore conferma sulle corrette modalità di compilazione del tesserino venatorio regionale soprattutto per quanto riguarda l’annotazione sullo stesso tesserino venatorio regionale...
Un intervento atteso L'Ente Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese ha avviato le operazioni previste dal piano di contenimento della popolazione di cinghiali, illustrato nel corso dell’incontro informativo che si è svolto a Moliterno. Si tratta di un intervento...
Basta rinvii In merito al dibattito sulle risorse destinate alla protezione delle aziende agricole dai danni causati dalla fauna selvatica (bando SRD04 – Azione 1), l’Ente Parco delle Madonie intende fare chiarezza sulla reale portata dell'emergenza e lanciare un appello...
Giuste lamentele L'Associazione Cacciatori Veneti, ACR, CONFAVI e FCR sono intervenute in seguito alle verbalizzazioni elevate ad alcuni cacciatori da parte di alcuni agenti di vigilanza nel Veneto che ritengono che, oltre ai tre turdidi oggetto dell’ordinanza di sospensiva del...
I nomi Le Regioni hanno scelto i loro tre esperti per il nuovo Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale (CTFVN): il dott. Faustino Bertinotti per la Lombardia, il dott. Marco Ferretti per la Toscana e il dott. Daniele Sparvoli per le Marche....
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