Altane da caccia, ad Aviano (PN) proroga della scadenza

La giunta comunale sta anche pensando di ridurre la tassa di concessione governativa: le nevicate di febbraio hanno rinviato le valutazioni.

1

Altane da cacciaLa giunta comunale di Aviano, in provincia di Pordenone, ha ufficializzato la proroga di una scadenza molto importante per i cacciatori della zona. Come riferito dal Messaggero Veneto, si tratta dell’adeguamento delle altane da caccia che sono state realizzate sul suolo pubblico, i classici appostamenti fissi di cui si è molto parlato nelle settimane scorse in relazione al Veneto. La proroga riguarda i cacciatori che fanno parte della riserva, una possibilità che comunque è stata introdotta lo scorso anno.

Sempre secondo il quotidiano, le nevicate che ci sono state nel corso del mese di febbraio nella frazione di Piancavallo non hanno permesso lo svolgimento dei normali sopralluoghi di verifica. Il comune friulano vorrebbe anche ridurre la tassa di concessione annuale, attualmente pari a 70 euro. La settimana che inizia proprio oggi sarà decisa per sottoporre la proroga all’attenzione del consiglio comunale. Il regolamento del 2015 ha avuto due conseguenze immediate.

In effetti, i cacciatori hanno chiesto subito di tagliare la tassa appena menzionata e anche di modificare il limite territoriale delle altane dai sentieri e dalle piste sciistiche (300 metri per la precisione). Il comune dovrebbe concedere delle deroghe per quel che riguarda questa distanza, una valutazione che sarà fatta a seconda del caso. La verifica è stata impedita dalla neve e quindi si può capire il perché della proroga. La proroga temporale dovrebbe essere portata fino al prossimo 31 dicembre, in seguito si penserà anche al ridimensionamento della concessione governativa.

Non è presente ancora nessuna valutazione.

Valuta questo articolo!

1 COMMENTO

  1. Le altane hanno il solo scopo di consentire di effettuare gli spari con la massima sicurezza (si spara dall’alto verso il basso: l’eventuale colpo a vuoto si pianta nel terreno). Per questo la Regione FVG ne ha promosso la costruzione. Le distanze di sicurezza sono già stabilite dalla 157 nazionale. Porre distanze anche dai sentieri segnati dal CAI, come intende fare il Comune, implica negare la possibilità di svolgere l’attività venatoria, dato che di questi sentieri ce ne sono dappertutto. Confidiamo nel buon senso.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here