Associazioni venatorie toscane: “Nemmeno il coronavirus ferma lo sciacallaggio animalista”

A prendere posizione sono state Arci Caccia, Associazione Nazionale Libera Caccia e Enalcaccia contro la LAV.

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Toscana

ToscanaQuesta volta si è proprio passato il limite, il comunicato diffuso oggi dalle peggiori sigle dell’estremismo animalista, che attaccano l’ordinanza della Regione che consente alle GGVV di partecipare al controllo della fauna selvatica, carico di frasi fatte e inesattezze, non può essere ignorato. Come potrebbe essere classificato un attacco gratuito ed immotivato contro un’amministrazione che cerca di dare risposte ad un’agricoltura in ginocchio per i danni e la crisi, e le parole offensive contro le GGVV, cacciatori o meno, che interverranno assieme alle forze di polizia e agli agricoltori per contenere la fauna selvatica?

Ad essere buoni “fake news”, a voler essere obbiettivi molto peggio. Ebbene signori, anche se ci sembra inutile spiegare l’ovvio a chi non vuole o non è in grado di capirlo, vi ricordiamo che i contenimenti svolti ai sensi dell’Art 37 della lr 3/94 niente hanno a che vedere con la caccia. I cacciatori si prestano a collaborare semplicemente perché nessun altro può farlo; non le forze dell’ordine che, specialmente in questi giorni, hanno sicuramente di meglio da fare, né nessun altro ente al momento esistente.

Questa volta, poi, saranno coinvolte solo le GGVV, operatori legati ad associazioni venatorie, ambientaliste, aziende o associazioni agricole, ad essere coinvolte e solo se attivate dalle Polizie Provinciali. Nessuno “girerà per la Regione diffondendo il coronavirus”, come affermato nel vostro delirante comunicato, perché gli interventi non solo, come sempre, saranno attuati su base provinciale, ma nel rispetto dei DCPM, come previsto dall’ordinanza regionale, saranno programmati riducendo al minimo gli spostamenti.

Riguardo poi ai metodi ecologici con cui gli animalisti tendono a riempirsi la bocca, spesso senza sapere di cosa si parla, ricordiamo che non solo vengono attuati, ma che il modus operandi è validato, ogni anno, dall’Ispra, istituto scientifico che non può essere certo tacciato di simpatie filovenatorie. Quindi fateci il piacere, non pretendiamo che il contenimento vi piaccia, ma, almeno in questi momenti terribili, evitate pretestuose polemiche strumentali, pensate al bene comune, che oggi non ha nessun bisogno di futili allarmi.

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