Azione congiunta tra Regione Veneto e Parlamento sulle cacce in deroga

L'iniziativa è stata presa da Sergio Berlato e Maria Cristina Caretta: la richiesta è giunta al Ministero dell'Agricoltura.

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Cacce in deroga

Cacce in derogaSu iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia, Sergio Berlato, e dell’onorevole Maria Cristina Caretta, il Consiglio Regionale del Veneto ha deciso di attivare un’azione congiunta e convergente molto importante per il mondo venatorio. Si sta parlando della richiesta al Governo dell’applicazione delle cacce in deroga a partire dalla prossima stagione venatoria, cioè la 2018-2019. Tutto questo è previsto dall’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 147 del 2009 (la cosiddetta “Direttiva Uccelli”) e dell’articolo 19 bis della Legge Nazionale sulla Caccia.

La mozione (la numero 353 del 2018) è stata presentata da Berlato e Massimiliano Barison, senza dimenticare l’interrogazione dell’onorevole Caretta. Il Governo è l’unico che può autorizzare le regioni italiane ad attivare i prelievi in deroga, ovviamente nel rispetto della normativa in vigore. Le stesse regioni devono aver presentato regolare richiesta entro il 30 aprile. Berlato e Caretta hanno sottolineato come non ci siano più scuse e nemmeno ostacoli.

Gian Marco Centinaio, ministro dell’Agricoltura del Governo Conte, deve ora permettere il regime di deroga, in modo da difendere e tutelare le colture agricole e le cacce tradizionali del nostro paese. I promotori della richiesta sono noti per il loro impegno in favore dei cacciatori e la loro presenza tra le file politiche può far ben sperare per quello che succederà nei prossimi mesi.

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