Bracconaggio: Arezzo, cacciatore di frodo denunciato per grave reato ambientale

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Polizia ProvincialeDurante una operazione antibracconaggio della Polizia Provinciale nella provincia di Arezzo denunciato un cacciatore di frodo per gravi reati ambientali.

L’operazione antibracconaggio è stata effettuata alle prime luci dell’alba di sabato 15 Ottobre scorso dalla Polizia Provinciale di Arezzo in collaborazione con una squadra di guardie giurate venatorie Agriforest.

Dopo lungo appostamento gli agenti e le guardie giurate hanno sorpreso un sessantenne proveniente da Sansepolcro (AR) mentre praticava attività di bracconaggio di fauna selvatica e catture illegali.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate e confiscate all’anziano bracconiere un gran numero di volatili catturati, in particolare quattordici starne, quattro tordi e sei merli, tutti detenuti in pessime condizioni all’interno di gabbie; inoltre all’uomo sono stati sequestrati numerosi strumenti di bracconaggio come due registratori, due trappole artigianali di cattura, 94 archetti di cattura per uccelli, 85 archetti di cattura con rete, 65 archetti per piccoli uccelli, reti varie di cattura nonché due pericolosi congegni da sparo a trappola costruiti artigianalmente e varie armi e munizioni.

Il bracconiere è stato denunciato a piede libero per i gravi reati ambientali commessi e nella stessa circostanza è stato sanzionato per le violazioni amministrative raffigurate per quanto commesso.

Il Presidente della Provincia, Roberto Vasai, ha commentato con soddisfazione l’operazione antibracconaggio, “Esprimo la mia soddisfazione per questa operazione che conferma, una volta di più, l’impegno della Polizia Provinciale contro il bracconaggio ed i reati connessi”.

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