Caccia all’Estero: Caccia al Colombaccio in Irlanda

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Caccia al Colombaccio: La più verde delle destinazioni in Europa, l’Irlanda, offre la possibilità di cacciare il colombaccio in grandi quantità. L’accoglienza, la natura ed i paesaggi fanno dell’Irlanda una delle destinazioni più ambite tra i cacciatori di tutto il mondo.

L’Irlanda è da sempre simbolo di natura incontaminata per il verde dei suoi pascoli e dei prati di trifoglio. Tali paesaggi regalano al visitatore sensazioni uniche al mondo, grazie alla diligente amministrazione del territorio da parte delle autorità irlandesi che curano e proteggono fauna e flora. Il cacciatore che desidera compiere un viaggio venatorio all’estero non può non prendere in considerazione l’Irlanda come meta prescelta.

Quest’ultima è senza dubbio un luogo incantato per cacciare, soprattutto tutti quei migratori che vanno a trascorrervi l’inverno. In prossimità della punta Sud-Ovest irlandese, dove le montagne della Contea di Kerry con i loro moors, le torbiere e le macchie di ginestrone incollate alle ripe rocciose si collegano alle piantagioni di conifere, ai faggeti, ed ai terreni arbustivi lungo gli infiniti ruscelli e torrenti di questo territorio di media montagna. In particolare, attraverso sia le piantagioni di conifere, considerevolmente accresciute in questi ultimi anni, sia ai boschi intorno alle torbiere e all’habitat naturale, il numero di beccacce è notevolmente aumentato.

Il territorio del Kerry, infatti, offre una scelta di specie cacciabili molto ricca come i beccaccini, che in Irlanda sono stanziali, la beccaccia (che raggiunge il territorio irlandese dopo la riproduzione nel nord ovest dell’Europa, arrivando abitualmente con la luna piena di Novembre, per poi svernare in un territorio dove il clima è mite anche nei mesi usualmente più freddi), i fagiani, le lepri e poi negli estuari, lungo i fiumi o nei laghi le anatre.

Per gli amanti della caccia a palla l’Irlanda non delude, poiché si trova in abbondanza il cervo Sika di origine asiatica, il quale venne introdotto dopo la metà dell’800. Questa specie di ungulato è più piccola dei cervi più comuni, avendo un peso che si aggira, per il maschio, intorno ai 60 chilogrammi ed un trofeo medio di otto punte.  Tuttavia, la preda più ambita e più famosa dell’Irlanda è senza dubbio il colombaccio.

In Irlanda i colombacci sono stanziali e vi si trovano in enormi quantità. Poiché considerati nocivi all’agricoltura, visto il loro elevatissimo numero, i colombacci sono soliti divorare letteralmente qualsiasi tipo di coltivazione, specialmente il grano, l’orzo, i piselli e la colza di cui sono particolarmente ghiotti, durante la raccolta che và di norma dai primi di luglio a metà settembre. Per questo motivo, in Irlanda, durante tale periodo in cui si formano grandi concentrazioni di questo volatile selvatico nei campi di grano, orzo, piselli e di colza nelle contee di Carlow e Kildare, dove vanno continuamente a mangiare, le autorità invogliano viaggi venatori attraverso i quali si possono effettuare numerosi abbattimenti di questa specie nociva.

C’è da sottolineare che le contee di Carlow e Kildare sono le zone migliori dell’Irlanda per la coltivazione di grano e orzo e si trovano a Km 70/80 a sud-ovest di Dublino. Moltissimi cacciatori irlandesi e stranieri, infatti, considerano questi luoghi i migliori al mondo per insediare il colombaccio, riuscendo a riempire il loro carniere con un numero spropositato di esemplari abbattuti.

Il periodo in cui è possibile cacciare il colombaccio va dal 1 giugno al 31 gennaio, anche se i mesi di luglio ed agosto vengono considerati i migliori, in quanto i campi di orzo e grano sono rigogliosi. In questi mesi il clima è piuttosto mite, con temperature che variano tra i 18 e 21 gradi durante il giorno. Generalmente i tour operator che organizzano viaggi venatori in Irlanda, propongono come  alloggio il Lodge di caccia, una tipica casa di caccia con i tutti i comfort.
I voli diretti dall’Italia sono di circa due ore.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, sono consigliati stivali al ginocchio oppure scarponi da montagna, vestiario mimetico ed impermeabile, berettino, cuffie o tappi ed il fodero per il fucile da utilizzare nei giorni di caccia. Molti consigliano di vestirsi a strati perché in questo periodo dell’anno il tempo può cambiare improvvisamente, con repentini sbalzi di temperatura. Ogni cacciatore può portare con se uno o due fucili anche dello stesso calibro, se automatici con il fermo a tre colpi, canna/e di lunghezza superiore ai 62 cm., ma non e’ consentita la canna di ricambio e non sono ammessi i fucili a pompa o similari.

Portarsi un almeno un fucile da caccia di riserva è altamente consigliato. Il trasporto aereo dei fucili deve avvenire in apposite valigette rigide, secondo le normative in vigore. In fatto di cartucce in Irlanda se ne possono trovare di ottima qualità di tutti i piombi a €10.00 per scatola da 25 cartucce. I più esigenti si possono portare in appositi contenitori le marche e i piombi preferiti, per un massimo di 5 Kg di cartucce, compresso il peso del contenitore. Generalmente, le compagnie aeree consentono valigie per un peso massimo di Kg. 20-21 per persona.

Se l’Irlanda è verde e rigogliosa è perché si rispetta la natura, quindi è obbligatoria la raccolta dei bossoli sparati. La legge irlandese non prevede l’affitto dei fucili in Irlanda.

Infine il carniere: non esistono limitazioni di capi ed il costo del possesso della selvaggina non è molto oneroso. Di norma, ogni hotel o casa di caccia mette a disposizione un frigorifero per la conservazione della selvaggina abbattuta e non esiste nessuna tassa per l’esportazione e non servono certificati veterinari in quanto l’Irlanda è paese membro della CEE. Pertanto niente code agli uffici veterinari.

Le borse della selvaggina possono essere spedite senza nessun problema come dei comunissimi bagagli, poiché nelle stive degli aerei durante il volo la temperatura si aggira intorno ai -20°, quindi non vi è rischio che possa “andare a male”.

L’Irlanda rappresenta un’opportunità per chi desidera compiere un viaggio venatorio all’estero.

Su internet si trovano decine di testimonianze sui principali forum e network riguardo viaggi venatori in Irlanda. In ogni caso, vale sempre la regola : provare per credere.

 

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