Convegno sulla Beccaccia: Grande successo per il convegno sulla beccaccia, nessuno si aspettava un’affluenza di pubblico tanto numerosa.
Ha avuto luogo nelle Marche, precisamente a Fermo presso il palazzo comunale di Borgo Servigliano, il convegno dal titolo “Beccaccia in Europa: biologia, ecologia, caccia ragionata e durevole”. Il convegno, organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con l’Atc Firmano-Sibillini e il Club della Beccaccia, ha avuto una partecipazione ottima ed inaspettata.
Ai circa 250 cacciatori che sono riusciti a prendere posto all’interno del Palazzo se ne sono aggiunti altri 250 per i quali è stato necessario predisporre un maxischermo esterno in modo che potessero anche loro seguire il convegno.
Tra le personalità presenti non possiamo certo non ricordare C. Fadat ossia il rappresentante dell’Istituto Caccia e Fauna per la sezione Beccaccia di cui ne è il Responsabile francese. Fadat ha parlato dell’importanza di avere aree di rispetto alternato in cui venga praticata una caccia controllata perchè proprio a queste condizioni sarebbe possibile avere un maggiore controllo sulla migrazione delle beccacce e di conseguenza anche sul numero di esemplari e sul loro cambio generazionale.
Presente al convegno anche J. P. Boidot ossia il Presidente della FANBPO la Federazione delle Associazioni Beccacciaie d’Europa. Boidot ha tracciato un profilo dei vari paesi europei cercando di descrivere per ognuno di essi sia le leggi e le normative vigenti che i vari dati relativi alla beccaccia che sono stati raccolti negli ultimi tempi. Altri esempi di paesi europei quali l’Estonia e la Spagna sono stati presi in considerazione da vicino. Per l’Estonia ha parlato M. Panzacchi, vicepresidente della suddetta FANBPO e presidente del progetto “Vormsi”, un’isola appartenente all’Estonia dove sono state condotte apposite ricerche scientifiche nel tentativo di comprendere al meglio quali siano i terreni migliori per la beccaccia.
Per la Spagna, invece, ha parlato Felipe Diez Carriles che oltre a descrivere la situazione spagnola ha anche riferito gli ultimi studi e le ultime applicazioni della Radio Telemetria Satellitare. Per l’Italia infine è stato possibile ascoltare l’intervento di Silvio Spanò presidente Club della Beccaccia, di S. Toso responsabile Ispra e del dott. Uriano Meconi.
Attraverso questi tre interventi si sono descritte le vie migratorie e i luoghi di nidificazione e di svernamento degli esemplari di beccaccia ma si è voluto anche sottolineare che risulta necessaria una discussione ed uno scambio di dati a livello inter-regionale in modo che anche le possibili iniziative per la gestione della beccaccia vengano condotte in un modo unitario. Il metodo scientifico che dovrebbe, però, costituire la base per questo tipo di condizione sembra essere ancora troppo lontano. È proprio verso questa scientificità che l’Italia dovrebbe cominciare a muoversi.
Ultimi aggiornamenti È stato pubblicato nel corso della giornata di ieri, martedì 6 gennaio 2026, il Bollettino ERSAF che in base al Protocollo Gelo stabilisce la possibilità di prelievo della specie beccaccia in Lombardia. Le limitazioni In regione è previsto...
Frequenza allarmante Un nuovo, gravissimo episodio di predazione scuote il mondo rurale e venatorio, riaccendendo il dolore per la perdita di animali che sono, prima di tutto, compagni di vita. In località Guado alla Lastra, lo scorso 5 gennaio, un...
Epifania e auguri Non le ha mandate a dire l'eurodeputato Sergio Berlato, numero uno dell'Associazione per la Cultura Rurale, che ha approfittato della giornata odierna, martedì 6 gennaio 2026, per un augurio particolare: "Nel giorno della festa dell’Epifania, dedichiamo un...
Momento formativo Anche per l’anno 2026 l’Associazione Cacciatori Trentini intende promuovere dei momenti formativi gratuiti per gli aspiranti cacciatori che intendano sostenere l’esame di abilitazione venatoria. In prima battuta verranno rese disponibili una serie di videolezioni registrate a cui seguiranno...
Come tutto ebbe inizio Tutto inizia nel 1526. È il 3 ottobre quando Mastro Bartolomeo Beretta da Gardone (1490 – 1565/68), consegna all’Arsenale di Venezia 185 canne d’archibugio, ricevendo il pagamento di 296 ducati. L’inizio ufficiale di Beretta è vergato...
Una vicenda lunga 2 anni Un finanziere in servizio nel Bresciano potrà riavere la sua licenza di caccia dopo la decisione del TAR che ha ribaltato le decisioni della Prefettura e della Questura nei suoi confronti. Tutto è nato da...
Il fatto di cronaca Riportiamo dalla rubrica "Cacciapensieri" della Federcaccia provinciale di Brescia: "Le notizie date a metà; potremmo definire così quella che ha avuto un eco mediatico, sia al TG5 che sul giornale “Il Giorno”, sul salvataggio della giovane...
Complemento di sviluppo rurale Migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamenti e fauna selvatica è l’obiettivo del nuovo bando aperto dalla Regione Piemonte nell’ambito dell’intervento “Investimenti non produttivi con finalità ambientale”, previsto dal Complemento di sviluppo rurale 2023-2027. La scadenza per...
Impegno apprezzabile «Con 80.501 esemplari catturati, i dati del piano di contenimento delle nutrie nella Provincia di Mantova per il 2025 rappresentano un ottimo risultato. Molto apprezzabile l’impegno della Provincia e dei Comuni che proseguono la loro attività con organizzazione...
Il 2025 è praticamente terminato e bisogna lasciare spazio al 2026, un anno che tutti, mondo venatorio in primis, sperano possa riservare grandi soddisfazioni. Stefano Castellani, cacciatore romano con grande visibilità sul web (è tra i principali influencer della caccia),...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Direttore Responsabile Pierfilippo Meloni
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy