Caccia, FIDC Piemonte: “Alla Regione non ne va bene una”

E' questo il commento dell'associazione dopo che il TAR ha bloccato i piani di contenimento della specie cinghiale nella Città Metropolitana di Torino.

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FIDC Piemonte

FIDC PiemonteIl TAR Piemonte ha bloccato i piani di contenimento della specie cinghiale nella Città Metropolitana di Torino e in tutta la regione, si può dire che alla Regione Piemonte non ne va bene una. Anche questa volta la Regione Piemonte soccombe al Tribunale Amministrativo piemontese, perché a quanto pare a legiferare o deliberare leggi e norme sulla caccia il governo del Piemonte proprio non ci azzecca. Che sia il mondo venatorio o il mondo ambientalista a ricorrere nelle aule dei Tribunali la Regione Piemonte perde.

Persi cinque ricorsi al TAR proposti dalle A.V., persi parecchi ricorsi al TAR proposti dal mondo ambientalista, impugnata dal Governo centrale avanti alla Corte Costituzionale la nuova Legge n. 5 del 19/06/2018, quindi deve essere proprio vero che questi attuali governanti Piemontesi sono incapaci. Di una cosa noi di Federcaccia siamo certi, prima che finiscano il mandato Ferrero and company avranno ancora altre sorprese perché Federcaccia ha continuato nel suo mandato datoci dai nostri iscritti nel ricorrere contro le oscenità partorite dalla Regione Piemonte, per il bene di tutti i cacciatori e di tutto il mondo venatorio Piemontese.

A seguito della sentenza del Consiglio di Stato Federcaccia Piemonte ha presentato il ricorso al TAR contro la deliberazione della Giunta regionale 6.7.2018 n. 28-7183 che, oltre a riproporre le censure relative alla clausola di incompatibilità di carica, contesta il criterio del 55% per l’assegnazione di due seggi nei comitati di gestione e l’individuazione del momento in cui gli ATC/CA rilevano l’eventuale appartenenza ad una A.V. al dicembre 2017, in deroga alla regola ordinaria del riferimento all’anno solare di scadenza dei comitati di gestione, ai fini delle imminenti nomine. L’udienza per la discussione della istanza di sospensione inerente a tale ricorso non è ancora stata fissata, ma lo sarà a breve presumibilmente entro il mese di ottobre. Mentre altre A.V. si preoccupano di contestare Commissari di ATC che loro stessi hanno votato o chiedono lumi sul colore delle bretelle noi di Federcaccia Piemonte proseguiamo con tenacia e perseveranza nel combattere le ingiustizie che l’assessore Ferrero, ignorando ogni regola di democrazia, ci impone. La difesa della caccia di Federcaccia Piemonte…non si è mai addormentata.

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