Caccia in Toscana, le proposte di ANLC per integrare il calendario venatorio 2018-2019

Tra gli altri suggerimenti ci sono quelli che riguardano il piccione, il colombaccio, la teleprenotazione e gli appostamenti fissi.

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Caccia in Maremma

Caccia in ToscanaL’Associazione Nazionale Libera Caccia ha elencato una serie di proposte sostenibili per integrare il calendario venatorio 2018-2019 della Toscana. In particolare, ANLC vorrebbe la caccia in deroga per il piccione selvatico e la tortora dal collare. La richiesta deriva dal fatto che le due specie sono in pericoloso aumento, soprattutto nel periodo della semina e del raccolto: i danni per gli agricoltori sono ingenti, senza dimenticare i rischi sanitari legati al piccione. Il prelievo in deroga potrebbe dunque essere una buona soluzione.

L’associazione ha poi chiesto di valutare l’eventuale estensione della caccia ai corvidi e ai colombacci tra il 1° e il 10 febbraio, come previsto dalla normativa vigente. L’elenco delle proposte sostenibili prosegue con la possibile caccia in preapertura alla quaglia, per la precisione nella giornata del 12 settembre prossimo. Libera Caccia vorrebbe inoltre la libertà di movimento per il cacciatore nelle venti giornate di mobilità, un argomento che è stato accolto negli scorsi anni dopo l’approvazione della Legge 3 del 1994.

Tra l’altro, è stata richiesta una modifica alla titolarità degli appostamenti fissi a palmipedi e trampolieri nelle zone specifiche in cui non è più ammessa, un grave rischio per gli appostamenti storici e tradizionali. Il riferimento è andato alle paludi di Fucecchio e Massaciuccoli. Infine, ANLC avrebbe intenzione di eliminare la disparità di trattamento tra i cacciatori toscani e umbri per quel che concerne la teleprenotazione.

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