Coronavirus, i cacciatori bresciani donano 8 respiratori all’ospedale

I fatti di Federcaccia Brescia, la famiglia di 220 sezioni comunali sparse ovunque in Provincia, saranno tangibili venerdì.

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Coronavirus

CoronavirusBrescia, la nostra città, la nostra provincia è in difficoltà. Trema la nostra solida economia, le nostre certezze vacillano, il nostro sistema sanitario è messo a dura prova da un virus venuto da lontano, nei cui confronti non abbiamo armi. Possiamo assistere inermi, oppure, da veri bresciani, possiamo provare a reagire, facendo ognuno la propria parte. Noi di Federcaccia abbiamo chiuso la sede provinciale ed ogni attività associativa per evitare che le persone si muovessero quando le istituzioni ci chiedono di stare fermi a casa. Abbiamo chiesto ed ottenuto dalla Regione una proroga della consegna dei tesserini al 20 aprile ancora una volta per evitare assembramenti e code di cacciatori che si recano in sezione o all’UTR per riconsegnare il documento.

Ma non basta, non poteva bastare perché ogni giorno ci arriva la richiesta di aiuto di tanti amici cacciatori che di professione fanno il medico o l’infermiere o hanno un coniuge che svolge questo straordinario lavoro. Ogni giorno ci chiedevano un aiuto concreto; abbiamo offerto la disponibilità ad acquistare dei ventilatori per la respirazione assistita ed un dirigente ci ha detto ” ci servono come il pane”. Abbiamo allora deciso, in modo fulmineo e tempestivo di comprare 8 ventilatori pressovolumetrici, le apparecchiature fondamentali per la terapia intensiva che oggi continuano a non essere sufficienti al Civile, il più grande dei nostri ospedali.

Abbiamo speso una cifra enorme per noi, 81.032,40 euro, ma lo abbiamo fatto con il cuore e con la convinzione che oggi servono i fatti! E i fatti di Federcaccia Brescia, la famiglia di 220 sezioni comunali sparse ovunque in Provincia, saranno tangibili venerdì, domani, quando i nostri apparecchi arriveranno in dono al Civile. Abbiamo fatto l’operazione al contrario: c’è chi correttamente organizza una raccolta fondi con l’obbiettivo di acquistare un determinato bene. Invece in Federcaccia invece abbiamo fatto l’esatto contrario: abbiamo prima acquistato e da domani cominceremo a raccogliere nel nostro mondo i soldi che abbiamo speso. Ma già la notizia si è sparsa e tanti, tantissimi vogliono partecipare. Si sentono orgogliosi di essere Federcacciatori, uomini e anche donne vicini alla loro terra, parte della loro terra, felici di fare del bene in modo concreto. Forza Brescia, rialziamoci insieme!

4.9/5 (30)

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