#Cosmi Uomo autodidatta, grandissimo appassionato di caccia, Rodolfo inizia il suo mestiere come artigiano riparatore di fucili e, nel 1890, comincia a costruire i primi fucili basculanti Cosmi. 1907 si affianca per la prima volta alle doppiette un modello di semiautomatico originale, che per anni lo impegna in studi, calcoli e prove, fino ad arrivare al 1920 al modello a lui congeniale. Inizia così la storia del semiautomatico Cosmi, capolavoro completamente artigianale, che racchiude in sé le migliori caratteristiche di un fucile basculante, di cui conserva l’apertura, e la linea snella e funzionale del semiautomatico. La sua passione per le armi la condivide con i due figli Marcello ed Americo ai quali tramanda l’arte prima della sua scomparsa nel 1936. Scopri la prova: https://www.cacciapassione.com/cosmi-arte-semiautomatico/

Nel 1936 Americo e Marcello decidono di trasferire la ditta Cosmi ad Ancona, nella storica sede che ancora occupa. Enorme è il contributo di Marcello (scomparso nel 1963) che trasforma la ditta da piccolo laboratorio artigianale a vera e propria azienda e per i cui meriti verrà nominato Cavaliere, e quello di Americo (scomparso nel 2015) a cui si deve tutta l’evoluzione della meccanica del fucile per i successivi 50 anni. Sotto la guida dei 2 fratelli, l’azienda acquista la fama internazionale e il fucile Cosmi diventa immancabile nelle collezioni di capi di stato, uomini di cultura e famosi sportivi, da un capo all’altro del pianeta. Nella sua storia, attraverso 3 secoli e ben 4 generazioni, la ditta Cosmi è riuscita con successo a fondere in un unico prodotto tradizione ed innovazione, attraverso il mantenimento della linea classica ed elegante, frutto dell’ingegno del suo fondatore, e l’utilizzo di tecniche di lavorazione e materiali innovativi quali acciai dell’ingegneria aerospaziale e titanio, continuando a meritarsi, a pieno titolo, la fama di migliore semiautomatico al mondo.

La prerogativa della canna basculante è rimasta come elemento emblematico di questo fucile progettato da Rodolfo Cosmi (1873 – 1936) originario di Macerata Feltria (PS): l’avvio dell’idea è del 1905, guarda caso proprio l’anno che ha tenuto a battesimo l’Auto 5 della FN, ma solo nel 1925 il primo esemplare viene posto all’attenzione degli appassionati ed è conservato in azienda, perfettamente funzionante. Il perché della canna basculante risale a una necessità dell’epoca quando parecchie cartucce espellevano dalla sede l’innesco creando non pochi problemi per levarlo di mezzo attraverso la sola finestra di espulsione per ripristinare la funzionalità dell’arma. In tal modo risultava tutto più facile senza dimenticare come il fattore sicurezza fosse pienamente assolto con il semplice azionamento della chiave, identica per forma e funzione a quella di un’usuale doppietta.

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