Eliminato il balzello per il registro della caccia al cinghiale in provincia di Benevento

Le associazioni venatorie sannite hanno reso noto il ripensamento da parte della Regione Campania e la nuova modulistica.

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Osservatorio Faunistico

Caccia al cinghialeCome reso noto dalle sezioni di Benevento di Anuu, Arci Caccia, Eps, Italcaccia e Libera Caccia gli Uffici Regionali competenti hanno eliminato l’inutile “gabella” derivante dalla singola iscrizione in bollo che ogni cacciatore avrebbe dovuto presentare per la formazione del Registro provinciale dei cacciatori di cinghiale entro il 13 luglio. Con decreto dirigenziale n. 99/2018, che modifica ed integra il precedente, è stata approvata la nuova modulistica, la domanda è in carta semplice e non c’è più la scadenza precedentemente fissata. In linea con la digitalizzazione della pubblica amministrazione e con quanto previsto dal decreto dirigenziale 173/2018 nella parte in cui prevede che il cacciatore nella fase di richiesta di stampa del tesserino dovrà specificare se intende esercitare nella stagione venatoria la caccia al cinghiale in battuta.

In caso di scelta affermativa le pagine del tesserino riporteranno una ulteriore segnatura costituita dalla frase “RICHIESTA CACCIA AL CINGHIALE IN BATTUTA” che sarà pre requisito necessario per l’eventuale ammissione del cacciatore in una squadra per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta. Inoltre, i cacciatori che nella fase di stampa del tesserino non avranno selezionato l’opzione di caccia al cinghiale in battuta, per l’intera stagione venatoria, non potranno essere ammessi ad alcuna squadra per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta. Resta comunque l’obbligo, della convalida e del timbro sul tesserino venatorio da parte degli uffici competenti prima dell’autorizzazione della battuta.

Per la prima volta in assoluto, in Provincia di Benevento, sarà possibile effettuare la caccia al cinghiale in girata esclusivamente da cacciatori iscritti al registro provinciale. Le Associazioni Venatorie Sannite anche a mezzo dei rispettivi regionali, da anni stanno portando avanti la richiesta di inserimento di questa ulteriore forma di caccia al cinghiale, che si va ad aggiungere alla braccata (battuta) ed alla caccia occasionale. I singoli cacciatori iscritti in una squadra potranno effettuare altro tipo di caccia, diversa dalla caccia al cinghiale, nei giorni in cui è consentita la battuta di caccia esclusivamente se gli stessi non risultino inseriti nel registro giornaliero di caccia al cinghiale in braccata.

Resta ancora da limare per quanto alle aree di caccia al cinghiale individuate non omogenee, che vedono aree di oltre 4000 ettari ed aree di meno di 400 ettari, per le quali sarebbe stato opportuno una diversificazione di trattamento per la composizione delle squadre, magari il numero dei componenti le squadre, proporzionale in base alla estensione delle stesse e non fisso per tutte.

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