FAUNA SELVATICA ITALIANA

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Caccia alla beccaccia

  LA FAUNA SELVATICA

 

 

La definizione giuridica della fauna selvatica affermata nella 157/92 è la seguente “insieme delle specie di mammiferi e uccelli dei quali esistono popolazioni che vivono in stato di naturale libertà, stabilmente o temporaneamente, sul territorio nazionale o vi sostano per brevi periodi”.

Tale definizione porta in se una serie di contenuti ben precisi:

  • Tipolologia della fauna tutelata – le classi zoologiche di Mammiferi e Uccelli
  • Esistenza di popolazioni – ossia un elemento che rappresenta un dimensione o meglio un numero tale che ne consenta la capacità di riproduzione e di mantenimento della popolazione. La legge a tal proposito definisce un elenco di specie particolarmente tutelate per la scarsa consistenza della popolazione e di specie con popolazione in buona salute che nei tempi, con i modi e nei numeri indicati possono essere parzialmente prelevate.
  • Vivere in stato di naturale libertà – definisce l’attitudine all’essere selvatico e non legare il proprio ciclo vitale alla gestione umana diretta come nel caso degli animali domestici.
  • Stabilmente o temporaneamente – caratterizza la tipologia di presenza sul territorio nazionale. A tal proposito la fauna selvatica viene ordinariamente differenziata in:
  1. Migratoria – caratterizzata da un ciclo vitale che la porta a spostarsi da un territorio ad un altro, con migrazioni anche intercontinentali, alla ricerca di condizioni ottimali per la riproduzione e per l’alimentazione.
  2. Stanziale – che vive tutto il proprio ciclo vitale nello stesso luogo ove trova soddisfacenti condizioni di alimentazione, protezione e riproduzione.
     

Tutte le specie contraddistinte dai suddetti requisiti sono tutelate in varie forme ad esclusione di ratti, topi, arvicole e talpe.

Le modalità della tutela sono differenziate; esistono specie la cui attività di protezione è totale e specie per e quale è possibile un legale prelievo di cui è definita la consistenza.

Di entrambe la legge propone specifico elenco definendo per le seconde i modi, i tempi e il numero massimo prelevabile nell’interesse della salvaguardia delle popolazioni.

Elenco specie protette – Uccelli

Marangone dal ciuffo, Marangone minore, tutte le specie di pellicani, Tarabuso, tutte le specie di Cicogne, Mignattaio, Spatola, Fenicottero, Cigno reale, Cigno selvatico, Volpoca, Fistione turco, Gobbo rugginoso, tutte le specie di Rapaci diurni, Pollo sultano, Gru, Gallina prataiola, Otarda, Cavaliere d’Italia, Avocetta, Occhione, Pernice di mare, Piviere tortolino, Gabbiano corallino, Gabbiano roseo, Gabbiano corso, Sterna zampenere, Sterna maggiore, tutte le specie di Rapaci notturni, Ghiandaia marina, tutte le specie di Picchi, Gracchio corallino.

Elenco specie non cacciabili – Mammiferi

Sciacallo dorato, Lupo, Orso, Puzzola, Martora, Lontra, Gatto selvatico, Lince, Foca monaca, tutte le specie di Cetacei, Cervo sardo, Camoscio d’Abruzzo

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