FIDC Veneto commenta il calendario: “Bene la pre-apertura, sconcerto per combattente e moretta”

Oscar Stella (Federcaccia Veneto) ha commentato la recente pubblicazione del calendario venatorio regionale.

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FIDC Veneto

FIDC VenetoOscar Stella (Federcaccia Veneto) ha commentato la recente pubblicazione del calendario venatorio regionale per quel che riguarda la stagione 2019-2020. I contenuti sono stati in buona parte apprezzati dall’associazione, nonostante le perplessità in merito ad alcuni punti. In particolare è piaciuta la pre-apertura al colombaccio per due giorni, come richiesto da FIDC, una soluzione che fa coincidere le stesse giornate con quelle della tortora.

Positivo anche il giudizio sul mantenimento delle date di apertura e chiusura della stagione, dalla terza domenica di settembre al 30 gennaio, contro un parere ISPRA – sempre più teorico e non basato su dati scientifici – che vorrebbe restringere la caccia vagante a soli 3 mesi, e contrarre di 25 giorni la caccia a numerosi migratori. Ecco come prosegue la nota: “Venendo alle parti insoddisfacenti, non possiamo condividere la scelta di chiudere la caccia al colombaccio il 16 gennaio, poiché la sentenza del TAR Toscana, su cui si basa questa decisione, è stata appellata in Consiglio di Stato e quindi non ha carattere definitivo; sarebbe quindi stato possibile sottrarre dalla stagione solo le due giornate previste per la pre-apertura e in caso di ricorso far esprimere un altro TAR, che avrebbe potuto avere un diverso orientamento.

Siamo inoltre sconcertati di fronte alle scelte regionali per combattente e moretta: il primo con l’apertura al 1 ottobre invece del 15 settembre, che ne pregiudica il 90% del possibile prelievo, e la seconda con la chiusura al 20 gennaio (unica fra gli anatidi), quando la popolazione europea non ha alcun problema di conservazione e la tutela della moretta tabaccata è da attuarsi all’inizio della stagione, non certo in gennaio, quando in Veneto la specie è presente con poche unità. Peccato, perché Federcaccia aveva proposto queste modifiche alla bozza, prevedendo ad esempio un carniere limitato e la forma di caccia da appostamento per il combattente. In ultimo abbiamo notato che alcune motivazioni per il discostamento dal parere ISPRA potrebbero essere migliorate. Offriamo come sempre la nostra collaborazione alla Regione Veneto per la migliore gestione della caccia e la difesa da eventuali ricorsi”.

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