Franchi Feeling: piccoli calibri per grandi sovrapposti

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Franchi Feeling: Continua la marcia intrapresa tre anni fa dalla Franchi per inserirsi in un mercato difficile e idealmente saturo: lo fa spingendo su un’idea e su alcune immagini che si rivelano la chiave di apertura dell’animo del compratore.

di Emanuele Tabasso

Si prenda un’anonima lettera F e poi un colore, l’arancione, sì come quello delle bande ad alta visibilità dei cacciatori in braccata, si scriva qualche parola inglese, l’internazionalità è d’obbligo, per stimolare nella mente un preciso sentimento. Il prodotto non è volutamente né ai vertici della raffinatezza, né a quelli del vantaggio economico ed è un fucile, un fucile a canna liscia. Da tre anni Bruno Beccaria e la sua compagine affiatata e agguerrita tracciano con le vendite una linea a salire decisamente invidiabile, segno che la sfida raccolta dal personaggio sta mostrando risvolti interessanti.

Merita un cenno la stasi in cui era rimasta la Franchi, dopo l’inclusione nella Holding Beretta, non trovando forse chi le praticasse la giusta rianimazione: la faccenda era seria tanto che occorreva, se non un miracolo, un qualcosa di assolutamente diverso dal solito per farle riprendere un degno posto sul mercato. Del tutto inutile scimmiottare il passato, insistere sull’elogio del prodotto, la sua funzionalità, il suo prezzo: l’idea è stata quella di porre in terza linea il fucile creandogli  però attorno tutta una serie di pizzicotti mentali da infliggere benevolmente al probabile cliente. Ecco allora il marchio, totalmente nuovo e assolutamente chiaro, asettico, memorizzabile da chiunque; insieme un tema di colore, quell’arancione che non sfugge nemmeno ai più distratti; da ultimo, ma solo nella declinazione dei fattori, un ideale, un moto dell’animo, una sensazione da accendere nello spirito e poi da mantenere viva e vitale quando l’animo avrà con sé quel fucile. Affinity, Feeling sono parole anglosassoni e così le prendiamo perché la storia dei nuovi Franchi si sta dipanando con bel successo principalmente di là dell’Atlantico, dove affidabilità, funzione, rusticità, resistenza vanno di pari passo con una quotazione proporzionata. Ai semiautomatici Affinity, prima in calibro 20/76 poi in 12/76 si aggiungono ora, con sagacia e tempismo, i sovrapposti Feeling di piccolo calibro, 28/70 e .410 Mg. realizzati entrambi sia con bascula in acciaio, che in lega di alluminio per soddisfare richieste diverse riassumibili, con buona approssimazione, in una destinazione più intensa ai divertenti giochi in pedana e alla caccia da appostamento, oppure a seguire il proprio cane da ferma dove il numero di colpi sparati sarà certo contenuto e la comodità di porto, insieme alla prontezza di imbraccio, si riveleranno fattori vincenti. 

Franchi Feeling: Qualche nota tecnica

Descritto lo spirito parliamo un poco del corpo, della meccanica su cui i Feeling sono creati: detto delle due versioni per le bascule classifichiamo tenute e chiusure nel sistema a semiperni e orecchioni, con tenone posteriore sdoppiato e tassello di fermo sporgente dal fondo della faccia di bascula. E’ quello che oramai viene inteso come sistema gardonese e, secondo l’oculatezza insita nei cromosomi della gente della Valle del Mella, riunisce una buona resa, più che adeguata al lavoro da compiere, a costi di produzione contenuti. Le canne sono unite tramite il monobloc di culatta, elemento in cui si riuniscono, oltre agli orecchioni e al tenone, anche i gambi degli eiettori, con la molla cinetica interna, e il meccanismo di sgancio comandato dalle aste di monta delle batterie. Queste ultime, del tipo montato sul sottoguardia con molle elicoidali e guidamolla, comandano i cani dotati di doppio dente di sicurezza, li intercetta se sfuggono per un urto alla tenuta primaria, mentre i percussori sono imbussolati nella bascula; lo scatto si avvale del monogrillo (bigrillo a richiesta) e la slitta della sicura, posta sulla codetta, dietro alla chiave di apertura, reca all’interno il tasto del selettore di sparo. Le canne lunghe 68 o 71 cm, dotate di bindella ventilata, sono predisposte per gli strozzatori mobili: in uso quelli da  **** e *** con il rincalzo da *; foratura attenta alla costanza e alla coassialità. La calciatura in noce di grado 1 è consequenziale allo stile dell’arma, quindi bando alle pellicole che simulano venature pregevoli, sì a una verniciatura a mezzo lucido classica e ruspante. Forme in assonanza con quanto realizzato per i semiauto, le somiglianze familiari sono giustamente ricercate, e di foggia un poco diversa dal solito: il risultato viene apprezzato compiutamente nell’uso.

Franchi Feeling: A caccia dunque

Tony Gialdini della Montefeltro, deus ex machina della situazione, ha predisposto ancora la riserva di San Fiorano sulle colline marchigiane che sovrastano la cittadina di Cagli: un casale in pietra come sede di partenza, per noi un sovrapposto in calibro 28/70 con bascula in ergal, cartucce Fiocchi HV da 24 g con pallini del 6 e ci si avvia per una cacciata seguendo un conduttore attento e paziente con due setter di rara perizia. Un paio di fagiani, starne e poi quaglie si presentano alle canne dei tre fucili di cui è composta la piccola squadra seguita da colleghi dotati di macchina fotografica.

Stringiamo i concetti: i piccoli calibri sono divertenti e stimolanti per tanti motivi, il primo dei quali è l’importanza di colpire in fretta e colpire giusto. Il peso della carica è leggermente superiore allo standard del calibro, ma ci conforta la scelta aziendale del 28/70 senza debordare nel magnum: una buona messe di risultati si ottiene già così. Ci sembra pedissequo descrivere tutti i particolari: riassumiamo, con fare sbrigativo consono allo stile del fucile, che il Feeling è dotato pienamente dell’appellativo che lo distingue e ogni soluzione ha una sua specifica validità. Abbiamo mancato di poco la coppiola alle starne, la seconda, toccata, è stata recuperata poco dopo, ma in due casi abbiamo realizzato delle seconde canne magistrali oltre a diverse prime canne di grande soddisfazione, insieme al congruo numero di padelle, dovute sempre a nostro difetto di anticipo. Colpire con il settore interno della rosata, quello più fitto di pallini, ma di diametro ridotto rispetto ai grossi calibri (12 e 16) è la chiave di volta del successo con questi fucili che, usando un aggettivo a loro adatto, definiremmo accattivanti anche nelle quotazioni pari a 1.469,00 € per la versione acciaio e 1.599,00 € per quella in lega di alluminio, ovviamente IVA inclusa.

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