Gli agricoltori liguri chiedono il contenimento di caprioli, cinghiali e daini

Confagricoltura Liguria ha criticato la disorganizzazione della caccia di selezione e la sentenza della Corte Costituzionale.

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Agricoltori liguri

Agricoltori liguriLa sezione regionale della Liguria di Confagricoltura ha spiegato la propria posizione nel corso del Tavolo Verde organizzato presso la Regione: l’assessore all’Agricoltura, Stefano Mai, era presente e l’associazione agricola ha ribadito la necessità di frenare l’invasione di cinghiali, ma non solo. Luca De Michelis, numero della confederazione, ha ricordato gli incidenti stradali e i danni causati a persone e colture da parte degli ungulati.

La presenza dei selvatici è diventata incontrollata e incontrollabile, di conseguenza Confagricoltura Liguria ha chiesto interventi urgenti e finalizzati. Tra l’altro, l’ecosistema si sta alterando, come ben testimoniato dallo sconfinamento delle specie verso le aree vocate e quelle ad alta produttività. Nel 2016 sono stati abbattuti più di 20mila cinghiali in territorio ligure, una “comunità” che potrebbe rappresentare una vera e propria cittadina. La sentenza della Corte Costituzionale ha bocciato la legge regionale sul contenimento e questo ovviamente non può essere un aiuto.

Confagricoltura ha anche auspicato un miglioramento della caccia di selezione, tenendo conto della disorganizzazione degli Ambiti Territoriali e dell’accantonamento della rotazione delle squadre. A rimetterci sono sempre agricoltori e cittadini: l’associazione ha accolto comunque con favore l’indicazione della Conferenza Stato-Regioni, secondo cui il contenimento dei selvatici deve avvenire in rapporto alla sostenibilità territoriale.

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