I cacciatori dicono no alla Riserva Unesco Appennino Tosco-Emiliano

A chiamare a raccolte tutte le associazioni dei cacciatori è l’Anuu (l’associazione dei migratoristi Italiani).

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Appennino

AppenninoAlle doppiette non piace la nuova Riserva Unesco dell’Appennino. Da settimane i cacciatori apuani osservano quanto si sta decidendo sull’estensione del territorio interessato dal progetto ‘Mab Unesco, l’uomo e la biosfera’ preoccupati per l’attività venatoria. A chiamare a raccolte tutte le associazioni dei cacciatori è l’Anuu (l’associazione dei migratoristi Italiani) che con il suo presidente Giuseppe Costa chiede ai suoi colleghi di farsi avanti. “Vogliamo avere chiarimenti sull’estensione della Riserva Unesco Appennino – dice Costa – .

Invito tutte le associazioni venator a prendere contatto con i sindaci della Lunigiana: Pontremoli, Zeri, Mulazzo, Villafranca, Aulla, Podenzana e Tresana per chiedere informazioni”. La grandezza della nuova riserva e le tempistiche perché venga attivata sono al centro delle attenzioni dei cacciatori. “L’estensione è di migliaia di ettari, vengono coinvolte altre province – spiega Costa –. Sembra che entro giugno venga presa una decisione se approvare l’iniziativa nelle sedi oltre confine.

Quali conseguenze potrà avere questo provvedimento per le attività del comparto rurale: agricoltori, allevatori, cacciatori, pescatori, boscaioli. Ricordiamo che già il Parco Nazionale dell’Appaennino Tosco-Emiliano e il Parco dell’Arcipelago Toscano rientrano nel Mab Unesco e in quanto aree protette conosciamo quanti vincoli portano nella cultura rurale” (La Nazione).

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