I cacciatori toscani sollecitano la Regione sulla fauna selvatica

La confederazione venatoria regionale si è rivolta nuovamente all'assessore Remaschi per parlare della Legge Obiettivo.

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Cacciatori formati

Cacciatori toscaniLa Confederazione Cacciatori Toscani si è rivolta nuovamente a Marco Remaschi, assessore regionale all’Agricoltura, ricordando l’urgenza delle questioni principali. In particolare, non può passare sotto silenzio la discussione che riguarda la Legge 10 del 2016 (la cosiddetta “Legge Obiettivo”) per cui sono state presentate osservazioni specifiche e la bozza di documento con le linee guida per rilevare i danni da fauna selvatica.

La scelta della Regione Toscana di arrivare alla stesura di un documento unico di indirizzo su questi criteri di rilevamento che hanno a che fare con gli ungulati, la CCT ha messo in luce i punti critici che sono ormai inderogabili. Le questioni sollevate dall’associazione sono diverse. Anzitutto, non si può non fare riferimento al fondo regionale alimentato anche con risorse pubbliche, da realizzare sul modello della Legge Nazionale sulla Caccia.

Inoltre, l’elenco include la formazione di una commissione che monitori e controlli i danni dei selvatici e il rispetto dell’articolo 11 della Legge Obiettivo. Quest’ultimo prevede che la Commissione del Consiglio Regionale avvii entro il 30 giugno 2018 (come avvenuto lo scorso anno) l’iter valutativo. Il passaggio in questione, per la Confederazione, deve essere garantito prima di qualsiasi altra scelta legata all’eventuale proseguimento applicativo del testo normativo.

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