Importante contributo della CCT per il futuro della caccia alla selvaggina migratoria

Si tratta della Stazione Ornitologica del Malpasso, una struttura che sfrutta le tecnologie più moderne in questo campo.

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Mobilità venatoria

Selvaggina migratoriaLa Confederazione Cacciatori Toscani ha pubblicato un interessante comunicato in cui si parla di Maremma e della Stazione Ornitologica del Malpasso, realtà resa possibile dall’unione tra gli Ambiti Territoriali di Caccia di Grosseto, la Provincia di Grosseto e l’Associazione Progetto Migratoria. Questo centro si trova in una posizione a dir poco strategica, per la precisione lungo le rotte migratorie tipiche del periodo autunnale e quello primaverile. L’obiettivo, condiviso dalla stessa CCT, sarà quello di approfondire i vari tipi di monitoraggio e gli spostamenti dell’avifauna selvatica.

La struttura è situata in località Argentiera, non lontana dal Parco della Maremma: inoltre, c’è stata l’adesione piena al progetto di inanellamento nazionale dell’ISPRA, il cosiddetto MonITRing. L’operativa sarà tale tutto l’anno, con una copertura piena dei periodi migratori e di quelli riproduttivi e svernamento. Altre attività che verranno sfruttate in questo caso saranno quelle del report fotografico e delle registrazioni acustiche. Si tratta del tentativo di sperimentare sul campo le nuove tecniche che hanno a che fare con il monitoraggio, sfruttando le tecnologie più moderne.

La gestione faunistica e venatoria dell’avifauna migratoria non potrà non tenere conto di tutto questo. Il contributo economico dell’associazione permetterà di mantenre il centro attivo per altro tempo, coinvolgendo tanti cacciatori appassionati che forniscono il proprio contributo nella raccolta dei dati e nello svolgimento delle attività didattiche.

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