Incidente di Caccia: Un uomo di 75 anni, Isoliero Giuliani, è morto stamani nei boschi di San Martino sul Fiora (Manciano), ucciso da un colpo d’arma da fuoco sparato accidentalmente da un cacciatore. Giuliani si trovava nella zona perchè era una guardia venatoria.
Da quanto si apprende da fonti inquirenti l’uomo si trovava a 70 metri dalla battuta nei boschi insieme ad un’altra guardia. La palla di piombo, che lo ha colpito in pieno petto, è stata deviata forse da un osso della preda colpita più a valle oppure da una roccia.
Immediato l’intervento dell’ambulanza del 118 e dell’elisoccorso Pegaso: i sanitari hanno tentato di rianimare l’uomo ma per la guardia venatoria non c’è stato nulla da fare. Il colpo di fucile è stato sparato da un cacciatore che ha ucciso il cinghiale prima che la palla rimbalzasse e colpisse Isoliero dritto al petto. Non c’è stato nulla da fare, l’uomo è morto sul colpo. La salma della guardia venatoria è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Orbetello, a disposizione della magistratura. A San Martino sul Fiora sono intervenuti anche i carabinieri che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente. Un incidente, appunto. Isoliero non aveva il fucile, attaccato al chiodo l’anno scorso. Ma quella passione non lo aveva lasciato ed era stato nominato coordinatore di vigilanza dell’Atc 8 dall’Enalcaccia.
Isoliero Giuliani per cinquant’anni aveva mandato avanti la sua attività di gommista nel paese del Tufo prima di andare in pensione. Poi, una volta chiusa la saracinesca della sua attività aveva cominciato a darsi da fare per gli altri: ad animare le attività del centro anziani di Pitigliano e a coltivare l’orto. Tutto il paese del Tufo, una volta saputa la notizia, si è stretta attorno al figlio Davis e alla moglie Marisa. L’uomo di 75 anni è morto nei boschi di San Martino sul Fiora.
I dati di ieri I controlli relativi alla peste suina africana da parte dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta ha fatto emergere quattro positività nel complesso. Se la Liguria è "abituata" a queste situazioni, lo stesso non...
Le parole di Dino Muto A neanche due settimane dal commento della vicenda legata all'onorevole Michela Vittoria Brambilla, l'ENCI è tornata a difendere il proprio operato. Lo ha fatto con poche parole ("L'ENCI siamo noi") che hanno fatto da titolo...
Diversi campi di studio La quaglia è una delle specie che la Commissione europea sta esaminando per un piano di prelievo adattativo europeo, tuttavia mancano molti dati sulla specie e per questo Federcaccia è impegnata su diversi campi di studio....
Un atteggiamento che lascia perplessi Leggendo i social in questi giorni, si nota una forte ondata di negatività da parte di una associazione venatoria nei confronti del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale della Toscana, recentemente approvato in Giunta e ora...
Rispetto dei termini La Regione Abruzzo il 9 giugno con dgr 334 publicata sul Bura n. 100/2026 ha approvato il calendario venatorio per la stagione venatoria 2026/27. Un importante risultato l’approvazione e la pubblicazione grazie all’interessamento esclusivo di Federcaccia, che...
Il quesito posto agli elettori Americano, liberale, libertario e liberista. È con questi aggettivi che il Movimento dei Club Pannella-Riformatori definì il progetto politico imperniato sui nuovi referendum da proporre il 15 giugno 1997, esattamente 29 anni fa: oltre agli...
Nuova stagione venatoria L'apertura anticipata della caccia al cervo fusone, dal 6 al 14 settembre, e il posticipo al 20 settembre dell'apertura di quella al camoscio: sono alcune delle novità introdotte dal calendario venatorio 2026/2027 approvato dalla Giunta regionale della...
Confronto e partecipazione Le principali criticità e le prospettive di sviluppo del comparto agricolo regionale al centro dell’Assemblea di Coldiretti Umbria tenutasi presso la Comunità Incontro di Amelia, un importante momento di confronto e partecipazione per la dirigenza dell’Organizzazione agricola....
L'istanza Nel processo per l'abbattimento dell'orsa Amarena, presso il Tribunale di Avezzano si è avuto il provvedimento da parte del giudice che ha ammesso le parti civili. Sono state ammesse quasi la metà delle associazioni che avevano presentato istanza, tra...
La nota ufficiale Per anni la coesistenza tra grandi predatori e attività zootecniche in Italia è sembrata un vicolo cieco normativo, un limbo burocratico in cui a fare le spese erano sempre gli allevatori, lasciati soli a gestire i danni...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy