Dove cercare le soddisfazioni sportive
2018, 2022 e 2026: sono diventate purtroppo tre le edizioni di fila in cui la Nazionale Italiana non riesce a qualificarsi ai Mondiali di calcio. Gli spareggi hanno sancito nuovamente una delusione cocente per gli Azzurri che rimarranno a casa (salvo l’ipotesi clamorosa di un ripescaggio che torna puntualmente attuale in queste situazioni) dopo essere stati eliminati da Svezia, Macedonia e Bosnia. Un brutto colpo, non c’è che dire, visto che si sta parlando di una Nazionale gloriosa e che ha fatto sognare fin dal lontano 1934, ma bisogna anche farsene una ragione. Il calcio non è l’unica disciplina sportiva in Italia e – udite, udite – è possibile tifare anche per altri Azzurri, con soddisfazioni garantite. È il caso del tiro a volo che rimane costantemente ai vertici e che non tradisce i tifosi. Il terzo posto verde, bianco e rosso nel medagliere complessivo dei Giochi Olimpici ne è una chiara testimonianza: fino a Parigi 2024, infatti, i tiravolisti azzurri sono riusciti a conquistare 17 ori, 18 argenti e 12 bronzi, per un totale di 47 medaglie che ci fanno inseguire soltanto le super potenze Stati Uniti e Cina.
Non solo Olimpiadi
A questo punto si potrebbe obiettare che le Olimpiadi (l’oro di Bacosi e Rossetti nello Skeet Misto di due anni fa è un’emozione ancora fortissima) sono l’unica occasione per ammirare questo sport in tutte le sue varianti. Non c’è nulla di più sbagliato, il tiro a volo è attivo costantemente e non fallisce mai gli obiettivi. Ad esempio due settimane fa i nostri portacolori hanno fatto un figurone nella Coppa del Mondo ISSF in programma a Tangeri, in Marocco: le gare dominate nel Trap Femminile con l’oro di Erica Sessa e l’argento di Jessica Rossi sono state la classica ciliegina sulla torta, senza dimenticare quanto accaduto lo scorso luglio, con lo splendido tris sempre nel Trap (Pellielo d’oro, Stanco d’argento e De Filippis di bronzo) nella Coppa del Mondo di Lonato del Garda. In poche parole, con il tiro a volo non ci si annoia di certo e le probabilità di vittoria italiana sono sempre altissime.
L’imbarazzo della scelta
Una passione che è stata messa in evidenza dalle partecipazioni in gran massa ai campionati stagionali organizzati dalla FITAV, oltre a quelli approntati dalle associazioni venatorie, a conferma di un movimento in salute e che attira vecchie e nuove generazioni. Una “salute” che meriterebbe ben altri riflettori e non le classiche briciole che altri sport, calcio in primis, lasciano alle altre discipline. Cominciamo a tifare questi Azzurri così ambiziosi e vincenti e il ricordo dei Mondiali calcistici mancati diventerà sicuramente più sbiadito.




































