I ministri coinvolti
I Presidenti delle Associazioni Venatorie che si riconoscono nella Cabina di Regia del Mondo Venatorio insieme al CNCN si sono rivolti al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e al Ministro Francesco Lollobrigida dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in merito allo stato di attuazione del Regolamento UE 2024/1991 – Piano Nazionale per il Ripristino della Natura. Nella lettera, la Cabina torna a sottolineare l’interesse da parte del mondo venatorio, ritenendo il Piano un’opportunità “unica e irripetibile per intervenire in modo incisivo nel ripristino e nella conservazione del nostro territorio ed in particolare negli ambienti maggiormente degradati”.
Le preoccupazioni
Nello stesso tempo però, le Associazioni lamentano la mancata consultazione dei diversi stakeholders, come previsto espressamente dal Regolamento EU 2024/1991, nella stesura del piano stesso. “Ci preoccupano in particolare – scrivono i firmatari – le scelte dei redattori del Piano nel prevedere interventi di ripristino esclusivamente nelle aree protette in quanto in questo modo si escludono molte aree nazionali che invece avrebbero maggiore urgenza di interventi di ripristino, come per esempio le aree agricole”, aggiungendo poi altre criticità e limiti contenuti nel Piano che rischiano di vanificare in tutto o in parte gli sforzi e i risultati ottenibili.
Tavolo di confronto
Per questo motivo, dopo aver ricordato il ruolo che l’attività venatoria e gestionale della fauna può avere nel raggiungere gli obbiettivi prefissati, la Cabina di Regia chiede “l’istituzione e l’avvio di un “Tavolo di confronto per il Piano Nazionale di Ripristino della Natura”, nel più breve tempo possibile, dove potranno partecipare i principali portatori di interesse sull’argomento a livello nazionale e al fine di poter dare anche noi un contributo tecnico come stakeholder ed esporre le nostre proposte al Piano”.





































