La Regione Toscana approva il piano per il controllo di gazze e cornacchie

Degli interventi di controllo saranno incaricati in prima istanza gli Agenti di Polizia Provinciale di questo territorio.

1
Toscana

ToscanaCon la Delibera n° 767 del 22/06/2020 la Giunta Regionale Toscana ha approvato il “Piano di controllo regionale 2019-2021 per le specie Cornacchia Grigia (Corvus corone cornix) e Gazza (Pica pica) per la prevenzione dei danni alle attività agricole e zootecniche ed alle popolazioni di avifauna nidificante e lagomorfi”. Degli interventi di controllo saranno incaricati in prima istanza gli Agenti di Polizia Provinciale; questi potranno avvalersi e delegare, come previsto dall’art. 37 L.R. 3/94, le Guardie Giurate Venatorie Volontarie; in tal caso, oltre alla GGVV responsabile dell’intervento, le attività di controllo e gestione delle trappole, nonché l’abbattimento eutanasico dei capi catturati, saranno consentite anche a personale abilitato ai sensi dell’art. 37 L.R. 3/94, nominalmente autorizzato, come previsto dall’art. 32 comma 1 lett. q) L.R. 3/94; ZONE, MODALITA’ E TEMPI: l’attività di controllo è autorizzabile su tutto il territorio regionale ai fini della prevenzione danni alle colture agricole, in particolare ortofrutticole.

Per la 19 riduzione della predazione su galliformi e su avifauna nidificante nelle sole Zone di Ripopolamento e Cattura, Zone di Rispetto Venatorio, Centri Privati di Riproduzione di Fauna Selvatica e Aziende Faunistico Venatorie ove non avvengano immissioni di selvaggina di allevamento (ad eccezione delle ZRC e ZRV ove siano in corso Piani di Reintroduzione di starna e pernice rossa limitati nel tempo e regolarmente autorizzati).

L’attività di controllo è autorizzabile anche nelle ZRV e altri istituti faunistici a divieto di caccia dove sono stati approvati piani straordinari di immissione di selvaggina pluriennali con le seguenti modalità: utilizzo di fagiani e lepri selvatici provenienti da cattura in regione Toscana; utilizzo di fagiani di allevamento di età inferiore ai 90 giorni purchè immessi all’interno di recinti di ambientamento di adeguata dimensione provvisti di rete anti-predatore. Oltre a queste il controllo potrà essere autorizzato nelle ZPS dove vi siano casi di nidificazione di specie di particolare interesse conservazionistico da autorizzare eventualmente con apposito Decreto Dirigenziale. Le attività di abbattimento, cattura e successiva soppressione eutanasica saranno autorizzate per il periodo 2019 – 2021. L’intervento è autorizzato mediante l’inserimento negli archivi informatici regionali.

4.67/5 (30)

Valuta questo articolo!

1 COMMENTO

  1. finalmente ci siamo arrivati, controllare i corvidi é una saggezza che permetterà a tutti i nidificanti a terra di tornare a riprodursi senza essere massacrati da queste specie carnivore.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here