L’ANUU Migratoristi non parteciperanno alla manifestazione del 9 marzo

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L’ANUU Migratoristi non parteciperanno alla manifestazione del 9 marzo

Comunicato Stampa dell’ANUUMigratoristi che definisce la Manifestazione del 9 marzo “Controproducente”

L’ANUUMigratoristi, in accordo con le Associazioni di FACE Italia, non intende fare campagna elettorale a nessuno, ma nemmeno vuol farsi trascinare in un controproducente gioco al massacro. L’ANUUMigratoristi vuole pragmaticamente guardare alla realtà dei fatti e prendere posizioni molto mirate: la votazione in Senato dell’emendamento alla Comunitaria ha rappresentato un piccolo ma fondamentale passo in avanti. Ora si deve – come da sempre sottolineato – riuscire ad arrivare ad una puntuale modifica della Legge n. 157/92.

Per conseguire questo obiettivo riteniamo non serva assolutamente “sparare nel mucchio”, nè tantomeno serva “sparare sul pianista”: abbiamo deciso di partecipare al coordinamento per la difesa della cultura rurale – già peraltro nostro impegno da anni – per portarvi proposte operative concrete, per portarvi le nostre esperienze tecniche e pratiche, convinti del fatto che la cultura rurale (e con essa la caccia) non si difende pretendendone il rispetto dai politici in generale o dall’opinione pubblica, ma guadagnandosi questo rispetto, lavorando giorno per giorno sul territorio insieme al mondo agricolo e rendendo poi visibili all’opinione pubblica i vantaggi collettivi che ne derivano. Oggi, proprio prendendo spunto dalla vicenda della Comunitaria, precisiamo che l’ANUUMigratoristi (e così le altre Associazioni venatorie componenti FACE Italia) ritiene non serva manifestare a Roma, nemmeno dietro al condivisibile obiettivo della difesa della cultura rurale; anzi, ciò risulterebbe controproducente perché, così facendo, si indebolirebbe solo la posizione di quanti stanno cercando di darci – pur con difficoltà e non certo con i tempi da noi auspicati – delle risposte, facendo quindi il gioco proprio di coloro ai quali, invece, la caccia non interessa per niente e, anzi, dietro l’alibi della “sostenibilità”, dell’equilibrio e del dialogo con gli anticaccia, vogliono solo ridurla al lumicino. E’ nei momenti difficili che devono emergere coraggio, responsabilità, lucidità e sangue freddo: per questo l’ANUUMigratoristi invita tutti a continuare a dare sostegno – morale e tecnico – a quanti stanno lavorando a livello politico e parlamentare per portare avanti più compiutamente il disegno di riforma che anche la stragrande maggioranza del mondo venatorio ha unitariamente contribuito a realizzare. L’ANUUMigratoristi continuerà a farlo, pretendendo anche un’accelerazione dei tempi, così come continuerà a richiamare alle loro responsabilità quanti, a livello politico, hanno assunto o assumeranno posizioni personali, strumentali ed ideologiche contro la caccia, anche tra le file della maggioranza, come avvenuto in occasione della recente votazione in Senato dell’emendamento alla Comunitaria, e della minoranza, tutta schierata per un assurdo NO, ad eccezione del senatore Guido Galperti di Brescia. Noi non abbiamo a cuore nessun interesse politico-partitico, nè generale nè personale, ma solo quello della caccia e dei cacciatori italiani ed agiamo di conseguenza, in piena libertà ed autonomia, non perdonando quelli che sbagliano sapendo benissimo di farlo, ma attenti a “non buttar via il bambino con l’acqua sporca”.

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