L’ATC Perugia 2 punta a valorizzare le Zone di Ripopolamento e Cattura

Il presidente Luciano Calabresi prevede un futuro con ZRC di dimensioni ridotte (400-500 ettari) e con selvaggina di qualità.

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Fagiani

Zone di Ripopolamento e CatturaLa stagione venatoria 2016-2017 sta per cominciare, la data di apertura si avvicina velocemente e l’Ambito Territoriale di Caccia Perugia 2 ha fatto sapere quali saranno le linee guida per quel che riguarda i lanci e ripopolamenti di selvaggina. Proprio nel corso della giornata di ieri, domenica 14 agosto 2016, c’è stata la prova dei cani su selvaggina stanziale e il presidente Luciano Calabresi ha voluto sottolineare la qualità degli animali che hanno caratterizzato la sua gestione.

Questa qualità – come riferito dallo stesso Calabresi – può essere ottenuta solamente tramite Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) perfettamente funzionanti e ben presenti nel territorio. Solamente in questa maniera la selvaggina può diventare soddisfacente agli occhi dei cacciatori e alle loro aspettative. Il numero uno dell’ATC ha anche spiegato che non si vuole togliere nulla ai produttori, ma gli animali della ZRC sono di grande qualità e offrono importanti garanzie di riproduzione.

Nell’ambito perugino sono operative quindici zone di questo tipo, mentre il prossimo anno diventeranno 19, senza dimenticare le due aree di rispetto che si è deciso di istituire. I cacciatori del posto hanno ormai capito che un’area interdetta al prelievo venatorio, ma gestita bene dalle associazioni di categoria può diventare una ricchezza per tutti. Secondo Calabresi non può esserci un altro futuro che quello con ZRC di dimensioni contenute, tra i 400 e i 500 ettari per la precisione, così da gestore i costi economici senza difficoltà. Per la stagione 2016-2017 si punta a lanci di selvaggina da queste zone per una percentuale pari al 60%.

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