LAV Bergamo: “I cacciatori dovrebbero risarcire i danni causati dai cinghiali”

La Lega Antivivisezione ha risposto alla Coldiretti dopo l'allarme lanciato in merito agli ungulati, ribadendo come l'attività venatoria non serva a nulla.

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Danni causati dai cinghialiLa Lega Antivivisezione (LAV) di Bergamo ha deciso di rispondere alla Coldiretti e al recente allarme dell’associazione agricola sui cinghiali. Come riportato da Bergamo News, per la LAV gli ungulati sono stati introdotti nel nostro paese in modo furbo e fraudolento dai cacciatori e ora sono indicati come i principali responsabili dei gravi danni all’agricoltura. La Lega ritiene anche che i recinti elettrici siano la soluzione più giusta in questo caso, visto che sarebbero stati ottenuti risultati positivi in oltre il 90% delle situazioni.

Inoltre, i cinghiali non sarebbero così pericolosi come viene detto di frequente, mentre sono rischiose la caccia e l’eradicazione dell’animale. LAV Bergamo ha sottolineato inoltre come nessuna amministrazione comunale si sia mai soffermata sul fallimento della gestione venatoria della fauna selvatica, cinghiali in primis. Ecco perchè la caccia viene considerata inutile e non in grado di risolvere il problema, dato che “le quote di abbattimento crescono ogni anno e i danni non diminuiscono”.

L’associazione ha cercato di spiegare cosa succede a causa del prelievo venatorio. La caccia è considerata responsabile della disgregazione dei cinghiali in gruppi consolidati, oltre che dell’aumento della loro fertilità. La nota ufficiale della LAV si conclude con un suggerimento alla Coldiretti, vale a dire la richiesta dei risarcimenti alle associazioni venatorie, per colpire “i veri responsabili dei danni all’agricoltura”.

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