Le associazioni venatorie siciliane si rivolgono alle istituzioni regionali

Come è noto, il TAR Palermo ha sospeso la caccia in Sicilia fino al 1° ottobre: bisogna approfondire le questioni relative al calendario.

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Coniglio

Associazioni venatorie sicilianeCon una lettera inviata tre giorni fa, venerdì 21 settembre 2018, a Edy Bandiera, Assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia, Mario Candore, Dirigente Generale Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale e Salvatore Gufo, Dirigente Gestione Faunistica del Territorio, Federazione Italiana della Caccia, ANUUMigratoristi, Arci Caccia ed Enalcaccia regionali dell’isola hanno chiesto un incontro per affrontare la non semplice situazione creatasi in questo territorio.

Inoltre, l’obiettivo è quello di approfondire le conseguenze della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo per quel che riguarda il calendario venatorio 2018-2019 e il regolare svolgimento della stagione di caccia per gli appassionati siciliani. In particolare le Associazioni hanno evidenziato quanto segue.

“La mancata collaborazione con le Associazioni Venatorie Nazionali Riconosciute (che si avvalgono di propri uffici tecnici), da parte del competente Assessorato, nella formulazione gestita, in uno ad altri componenti interessati, del Calendario Venatorio 2018-2019, ha portato alla sconfitta giudiziaria di questo testo, determinata dalla impugnativa da parte di Associazioni Ambientaliste e sfociata nella ordinanza emessa dal TAR di Palermo (N. 847/2018). L’ordinanza del TAR è molto penalizzante per il mondo venatorio ed immotivatamente eccessiva per le decisioni adottate. Merita pertanto il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa. C’è grande attesa nel conoscere il punto di vista delle istituzioni regionali.

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