Marche, il TAR accoglie in parte il ricorso animalista contro la pre-apertura della caccia

Si tratta dell'istanza presentata da LAC, WWF, LIPU, ENPA e LAV nei confronti della Regione Marche e dell’ATC Ancona 2.

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Sicilia

MarcheIn seguito al ricorso presentato da LAC, WWF, LIPU, ENPA e LAV nei confronti della Regione Marche e dell’ATC Ancona 2, il Tar Marche ha emesso in data 27 agosto un decreto con cui accoglie in parte l’istanza delle associazioni ricorrenti fissando la trattazione collegiale in camera di consiglio per il 18 settembre.

Il decreto prevede quindi che “nel bilanciamento dei contrapposti interessi, l’istanza cautelare può essere accolta nei limiti sopra indicati, ovvero: per le giornate 1, 4, 7, 8, 11, 12 settembre 2019 alle specie Alzavola, Marzaiola, Germano reale, Tortora, Colombaccio, Cornacchia grigia, Ghiandaia, Gazza e Quaglia; per le giornate di “preapertura” anteriori al 18/9/2019 alle specie Moriglione, Pavoncella, Starna e Pernice rossa.

Inoltre, non emergono invece elementi per ritenere che la caccia allo Storno, disciplinata entro i limiti di cui alla delibera di giunta regionale n.891/2019, possa determinare un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza per disporre misure cautelari monocratiche in attesa della decisione collegiale”.

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