Ministero dell’Ambiente: “Non ci sarà nessuna caccia al lupo”

Dopo le polemiche di alcune associazioni, il dicastero ha spiegato in cosa consisteranno le azioni scientifiche per la conservazione della specie.

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Val di Non

Caccia al lupoLa giornata odierna, martedì 24 gennaio 2017, era attesa da tempo per l’importante Conferenza Stato-Regioni: il confronto tecnico riguarda il piano di conservazione e gestione per il lupo in Italia e il Ministero dell’Ambiente ha deciso di diffondere una nota ufficiale per precisare alcuni aspetti. Il dicastero ha sottolineato come siano stati coinvolti più di 70 tra i maggiori esperti su questo argomento, senza dimenticare l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Il piano che sta facendo discutere ancor prima di essere approvato include 22 azioni di tipo conservativo della specie, in modo da affrontare il tema della risoluzione sostenibile dei conflitti attuali con le attività umane, rispettando sia la normativa nazionale che quella comunitaria. Il testo di cui si sta parlando, come si legge nel comunicato ministeriale, offre delle deroghe al divieto di rimuovere i singoli esemplari di lupi.

Le azioni di prevenzione, inoltre, saranno caratterizzate da un percorso regolamentato e rigoroso. Il Ministero ha rimarcato come non esista alcuna caccia al lupo indiscriminata, uno scenario prospettato da diverse associazioni: bisogna parlare più che altro di azioni coerenti dal punto di vista scientifico e mirate a migliorare lo stato di conservazione della specie, assicurando al tempo stesso la pacifica convivenza con l’uomo.

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