Ottica da caccia: meglio considerare la marca, le caratteristiche tecniche, o entrambe?

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La scelta dell’ottica da caccia: Compiremo un piccolo viaggio per dare alcune indicazioni su come e quale ottica scegliere. Il neofita cacciatore avrà così a disposizione un quadro preciso, su quali fattori si devono prendere in considerazione di fronte ad un’ottica, per fare l’acquisto più vantaggioso che soddisfi al meglio le proprie esigenze.

Come si sceglie un’ottica? Quali sono i fattori che devono essere presi in considerazione per un corretto acquisto?
Molti neofiti cacciatori, spesso, ascoltano i consigli di cacciatori di “lungo corso”, che in base alle loro esperienze e sensazioni possono dare preziose informazioni sulle marche ed i modelli in commercio.

Per scegliere un’ottica si può seguire un certo ragionamento: mentre per le armi ormai il livello qualitativo è ormai mediamente buono tra tutte le marche, per gli strumenti ottici non si può dire la stessa cosa. Infatti, solo le grandi aziende mettono sul mercato ottiche di alto livello, che presentano elevati standard e caratteristiche tecniche: grande luminosità, assenza di aberrazioni cromatiche e di paralasse (quando l’immagine fornita dall’obiettivo non si trova sullo stesso piano ottico del reticolo), assoluta certezza di regolazione e tenuta della taratura, impermeabilità e trattamenti antiappannamento. Tutte queste caratteristiche sono essenziali per non vanificare una giornata di caccia.

Per questo motivo è opportuno scegliere prodotti al top, poiché risparmiare sugli strumenti ottici non è un buon affare. Vediamo nel dettaglio come e cosa scegliere. Un’ottica a ingrandimenti fissi può essere un’ottima scelta dal punto di vista economico, poiché per i neofiti cacciatori è indispensabile fare esperienza, utilizzando strumenti semplici da gestire e regolare. Se si caccia alla cerca nel bosco, verrà utilizzato il valore di ingrandimento minore di cui è dotato lo strumento; se all’aspetto quello più adatto alla distanza a cui si trova il selvatico. Può capitare, però, che durante la battuta di caccia, lo stress e la concentrazione ci facciano dimenticare di modificare l’ingrandimento e quindi o di non riuscire ad inquadrare bene l’animale. Per questo motivo, un’ottica ad ingrandimenti fissi può rappresentare una valida alternativa a quelli variabili.

Tenuto conto di ciò, quando dobbiamo scegliere il modello di ottica dobbiamo prendere in considerazione come e dove cacceremo: se la caccia si svolge alla cerca, si privilegia la leggerezza e, quindi, non superando i 42/50 mm di diametro della lente dell’obiettivo; se la caccia si svolge all’aspetto, la luminosità è il fattore da considerare, per la quale sono necessarie ottiche da 56 mm. Se l’area dove cacciamo è particolarmente boscosa, non saranno necessari tanti ingrandimenti, i quali sono al contrario indispensabili in spazi aperti: i due modelli di ottica più adeguati in questo caso sono il 6X42 per la cerca e l’8X56 per l’aspetto; esiste anche il 7 – 8X50 che si presta bene per ambedue i sistemi di caccia.

Il reticolo più frequentemente usato in Europa è il 4 o 4A (di origine Tedesca), il quale consiste in una croce sottile con tre lati ispessiti: il verticale inferiore e i due orizzontali. Questo tipo di reticolo agevola notevolmente il puntamento sia in condizioni di luce favorevole, sfruttando l’incrocio più sottile, sia in condizioni di luce sfavorevole, utilizzando in questo caso come riferimento quello più spesso.

Altro specifica tecnica da considerare è l’interasse fra le barre orizzontali più marcate, che nel 4 è di 70 cm a 100 mt e nel 4A di 140 cm alla pari distanza : queste barre orizzontali sono in relazione alla lunghezza media di un capriolo e di un cervo. Da ciò consegue una ulteriore possibilità di avvalersi di un telemetro.

Nella caccia all’aspetto, all’alba e al tramonto, con un sensibile aumento del costo dell’ottica, si possono acquistare gli efficienti reticoli illuminati i quali, essendo provvisti di un led, rendono ben visibile il centro del reticolo, favorendo di molto l’acquisizione del bersaglio in condizioni di scarsa visibilità. Oltre alle specifiche tecniche connesse alle modalità di caccia che si praticano più di frequente, il cacciatore dovrebbe privilegiare la qualità nelle ottiche in base al prezzo delle stesse: un basso prezzo può essere sinonimo di scarse prestazioni, anche se esistono aziende che mettono in vendita ottiche a prezzi vantaggiosi con buone prestazioni.

Sicuramente, senza pubblicizzare troppo le aziende, quelle tedesche ed austriache offrono ottiche di altissima qualità, rispetto alle concorrenti americani o europee.
Infine, ricordiamo che esiste anche il mercato dell’usato, che rappresenta sicuramente una valida alternativa al nuovo di zecca. Quest’ultima possibilità, viene particolarmente consigliata ai neofiti cacciatori che devono fare esperienza ed imparare ad utilizzare e maneggiare gli strumenti da caccia, senza doversi preoccupare troppo di evitare di graffiare o di sporcare nuove costose ottiche appena uscite dalla fabbrica.

A parte i nostri consigli e quelli di amici cacciatori, vale sempre la regola che le sensazioni di una persona valgono di più di ogni altra cosa: ricordate le poche “regole” sopra elencate, la scelta dell’ottica è un affare del tutto personale.

 

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