Piccola migratoria, interrogazione a Bruxelles sul ruolo dell’ISPRA

L'Istituto non fornisce da anni i dati sulle piccole quantità e in questo modo non si può applicare correttamente la deroga della Direttiva Uccelli.

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Turdus pilaris cesena

Piccola migratoriaCome riferito dall’Associazione Cacciatori Lombardi, l’europarlamentare Lara Comi ha deciso di presentare in Commissione a Bruxelles una interrogazione sul ruolo effettivo dell’ISPRA (Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per quel che riguarda la piccola migratoria. In effetti, l’istituto non fornisce da molti anni ormai i dati su questi animali. Si tratta di almeno un lustro e l’interrogazione ha avuto come obiettivo quello di mettere in luce la difficoltà attuale dell’Italia.

Inoltre, l’iniziativa è un atto dovuto e non un passaggio tecnico, in attesa che ci sia l’incontro con il Commissario Europeo all’Ambiente. L’onorevole Comi è stata sostenuta anche da Renata Briano, Paolo De Castro, Salvatore Cicu e Remo Sernagiotto, tutti firmatari dell’interrogazione. Come ha spiegato l’europarlamentare, sono state incontrate le associazioni venatorie e si è scoperto che non esistono i dati relativi alle piccole quantità proprio perchè l’ISPRA non li mette a disposizione.

Questo elemento viene precisato dalla Direttiva Uccelli, di conseguenza occorre verificare se sia stata recepita o meno per quel che riguarda questo punto. In assenza di numeri e dati per il calcolo della piccola quantità non si può applicare in maniera corretta la deroga della direttiva.

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