Polemica sulle nomine dei Comitati dei Comprensori Alpini in Val d’Ossola

Il presidente di Federcaccia Villadossola ha criticato i metodi utilizzati e il rischio che ci sia un presidente non cacciatore nel comitato.

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Ungulati ruminanti

Comprensori Alpini in Val d'OssolaIl Comprensorio Alpino VCO 3 (Ossola Sud) ha da poche settimane un nuovo comitato di gestione, una nomina che non ha convinto la sezione comunale di Villadossola (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) della Federcaccia. Il presidente Claudio Sciagata è intervenuto con una nota ufficiale. Secondo l’associazione, le norme imposte dalla Regione Piemonte per designare i rappresentanti sono state discriminatorie nei confronti dei cacciatori.

In particolare, non è piaciuta la riduzione dei membri (passati da 20 a 10), oltre al divieto di nominare i cacciatori nelle categorie “Enti Locali”, “Agricoltori” e “Associazioni Ambientali” del comitato. Il rischio è quello di avere un presidente non cacciatore in un comitato che deve gestire proprio l’attività venatoria: nel Comprensorio Alpino VCO 2 è avvenuto proprio questo. Tra l’altro, molti componenti sono stati nominati ma non si è capita la loro categoria di appartenenza. Prima delle proposte sulle commissioni, poi, sarebbero state necessarie delle regole per stabilire le nomine.

Alle varie contestazioni mosse da Sciagata, il presidente Girlanda ha dichiarato che non ci sarebbe stata nessuna commissione e che l’assemblea sarebbe terminata: secondo Federcaccia Villadossola la sua riconferma alla guida del Comprensorio Alpino dovrebbe fargli capire che lo stesso comprensorio “non è suo o del comitato di gestione che rappresenta, ma dei cacciatori che pagano le quote di associazione al medesimo“.

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