Regione Lombardia, mozione e interrogazione su caccia in deroga e richiami vivi

Il Gruppo "Maroni Presidente" si è rivolto al Consiglio Regionale per avere aggiornamenti sul prelievo venatorio di fringuello, peppola e storno e adeguare la banca dati.

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FIDC Brescia

caccia in deroga e richiami viviIl Gruppo Consiliare “Maroni Presidente” si è rivolto al presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, con una mozione urgente e una interrogazione a risposta immediata. Nel primo caso l’oggetto è rappresentato dalla caccia in deroga, nel secondo dai richiami vivi. La mozione urgente sull’autorizzazione del prelievo venatorio in deroga ha preso atto della richiesta di parere all’ISPRA da parte della Regione Lombardia lo scorso 29 aprile.

Inoltre, è stato rilevato come l’Ufficio Assistenza Legislativa e Commissioni abbia richiamato l’orientamento della giurisprudenza, secondo cui i pareri dell’ISPRA sono obbligatori, ma anche non vincolanti. Alla luce di tutto questo, la Giunta Regionale è stata invitata ad adottare una delibera autorizzativa per la caccia in deroga (relativamente a storno, fringuello e peppola), oltre ad adoperarsi in caso di annullamento dell’atto da parte del Consiglio dei Ministri con l’impugnazione davanti al Tribunale Amministrativo Regionale.

Riguardo all’interrogazione, invece, si fa riferimento al fatto che nella Banca Dati Regionale dei richiami vivi non bisogna più inserire il codice identificativo dell’anello inamovibile tarsale, ma soltanto il quantitativo di richiami di allevamento usati per la caccia. All’assessore competente è stato dunque chiesto il motivo del ritardo nel recepimento della modifica normativa dello scorso mese di novembre, più precisamente all’articolo 26 comma 5-bis lettera b-bis della Legge Regionale 26 del 1993, in modo da adeguare in tempi rapidi la banca dati.

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