Sako 85 Carbon Wolf e Black Wolf

La nuova serie di carabine denominate “Wolf”, Sako unisce all’estrema precisione delle sue armi una calciatura ergonomica che ne ottimizza l’efficienza.

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Carbon Wolf, l’autore prova la carabina
Sako carbon wolf
Carbon Wolf, l’autore prova la carabina.

Con queste nuove carabine, Sako introduce per la prima volta in gamma calciature completamente regolabili e anatomiche nella famosa serie 85 dedicata alla caccia. Il test delle “Wolf” si è svolto a Piancardato (PG), nel primo weekend di luglio, durante l’11° Campionato Europeo di Tiro Combinato. Per l’occasione Beretta ha allestito una linea di tiro dedicata alla prova delle carabine Sako e Tikka dove il consumatore finale poteva provare, gratuitamente, le ultime novità della casa finlandese. Le Carbon Wolf e Black Wolf testate erano entrambe in calibro 308 Win, dotate di canna fluted da 62 cm filettata per l’applicazione del freno di bocca e, nei paesi ove è consentito, del silenziatore. Le canne rotomartellate a freddo nel calibro 308 Win hanno profilo 17mm, passo di  rigatura 11” e le classiche 4 righe. La Carbon Wolf, come ci ricorda il nome, ha calciatura in fibra di carbonio mentre per la Black Wolf è stato scelto il legno lamellare. 

Il profilo è caratterizzato dalla forma anatomica dell’impugnatura a pistola, dove la mano alloggia perfettamente avvolta anche se, a differenza dei calci thumbhole, permette il veloce riarmo del secondo colpo. Sulla parte posteriore del calcio è presente il calciolo regolabile in lunghezza mentre nella parte superiore è presente il nasello regolabile in altezza. Entrambi si azionano premendo 2 ampi e comodi bottoni di forma quadrata sul lato destro del calcio. Il calcio in fibra di carbonio è stato realizzato con  tecnologia aerospaziale RTM la quale garantisce una perfetta rigidità della struttura e tolleranze minime. Per arricchire ulteriormente questo calcio il rivestimento superficiale è stato realizzato in soft touch, già utilizzato con successo e apprezzamento sul modello 85 Carbonlight. Questo trattamento assicura un grip perfetto anche in caso di pioggia. Con il calciolo regolabile la lunghezza totale  varia da 35 fino a 38 cm mentre il nasello ha un’escursione di circa 2 cm, così da avere sempre il perfetto allineamento con l’ottica da puntamento. Il sotto canna ha dimensioni importanti con la zona inferiore piatta, per la maggior stabilità in appoggio su rest, zaini e altane. Inoltre il forend alloggia nella sua parte anteriore due anelli affogati nella struttura per l’applicazione della cinghia e del bipiede.

Carbon Wolf cal. 308 della prova
Carbon Wolf cal. 308 della prova

L’otturatore è il classico Sako a tre tenoni ricavato da un unico pezzo forgiato, con la sicura che blocca l’apertura dell’otturatore ma con un pulsante che ne consente l’apertura anche a sicura inserita. Per l’Italia saranno importate armi con canne fluted lunghe 620mm filettate in volata con finitura brunita opaca, prive di mire metalliche. Tipico della serie Sako 85 è il caricatore bifilare metallico da 5 colpi (cal. 308), mentre per il grilletto è stato scelto lo scatto diretto, regolabile fino a un peso minimo di sgancio di circa 1 kg, essendo molto netto, senza raschiamenti o precorse, consente grande precisioni anche sui tiri più impegnativi.

Carbon Wolf, vista da dietro
Carbon Wolf, vista da dietro

Le carabine utilizzate, arrivate in Italia in anteprima appositamente per questo test pratico, sono state provate su due linee di tiro da cui si potevano ingaggiare bersagli e gong rispettivamente a 120 e 200 metri di distanza dalla postazione di tiro. Le munizioni prescelte sono state le Sako Racehead da 168 gr, particolarmente precise e performanti. Il test è iniziato sparando per prima la Carbon Wolf, carabina dal peso di kg 3,5 equipaggiata con un cannocchiale Steiner Ranger 4-16×56 illuminato e con correttore di parallasse. Dopo alcuni colpi di taratura (l’arma non aveva mai sparato dal suo arrivo in Beretta), è stato effettuato il primo vero test di precisione ottenendo una rosata di 3 colpi a dir poco eccellente; come si evince dalla foto il raggruppamento è stato di soli 7 mm (1/4 di MOA) da centro a centro. Il pistol grip anatomico si è rilevato subito confortevole garantendo il perfetto controllo dell’arma allo sparo, lo scatto regolato al peso di 1 kg all’atto pratico si è dimostrato preciso e non ha influenzato negativamente l’accuratezza del tiro. Naturalmente sono stati ingaggiati anche il gong a 200 metri, è bastato allineare la parte superiore del disco metallico al reticolo per sentirne il suono e vederlo girare come un’elica.

Black Wolf, cal 308 a Piancardato
Black Wolf, cal 308 a Piancardato

Successivamente si è passati al test della Black Wolf, la stessa arma ma con calciatura laminata. Qui il peso diventa importante, siamo sui 4,2 kg che ne fanno una carabina prevalentemente da appostamento fisso. L’ottica montata sula Black Wolf era un Burris Veracity 5-25×50 con reticolo Ballistic Plex E1 posto sul primo piano focale. Nonostante il primo piano focale il reticolo si è dimostrato estremamente sottile e fruibile anche al massimo degli ingrandimenti.

Carbon Wolf, uno dei migliori bersagli ottenuti a 180 m, 7 mm di rosata, Racehead 168 gr
Carbon Wolf, uno dei migliori bersagli ottenuti a 180 m, 7 mm di rosata, Racehead 168 gr

I 30 gradi del mese di Luglio sono stati un banco di prova impegnativo per le nostre armi, il test di rosata in questo caso ha visto i primi tre colpi racchiudersi in 1 cm, poi il 4° e 5° colpo leggermente più larghi, comunque sempre ampiamente dentro il limite del MOA. Per concludere devo ammettere che, anche in questo caso, il calibro 308 Winchester ha espresso la sua estrema precisione e accuratezza intrinseca, un plauso va sicuramente alle munizioni Sako con palla Sierra da 168 grani rinominata dall’azienda Finlandese Racehead.

Black Wolf,ottimo bersaglio a 118 m, Racehead 168 gr
Black Wolf,ottimo bersaglio a 118 m, Racehead 168 gr

Le armi, grazie alla loro calciatura ergonomica ed estremamente rigida hanno espresso un livello di performance da primato. Inutile dire che Sako per quanto riguarda lo standard di precisione non delude mai e anche questa volta ne ho avuto la riprova. Il test di precisione è poi proseguito con le altre armi che avevo in dotazione: una eccezionale Sako 85 Carbonlight di soli 2.4kg (3.2kg con attacchi e ottica Steiner Ranger 3-12×56), una nuovissima Sako Finnlight di prossima uscita sul mercato italiano, una T3x Tactical e la super performante T3x Tactical A1. 

Scheda tecnica:

Marca Sako

Serie Sako 85

Modello Carbon Wolf/Black Wolf

Calibro .308 Win /11”

Calibri disponibili in Italia 243 Win/10”; 308 Win/11”; 6,5 Creedmor/8”; 6,5×55 SE/8”; 270 Win/10”; 30-06 Spr/11”; 7mm Rem Mag/9,5”; 300 Win Mag/11”

Canna Fluted da 618 mm

Caricatore 5+1 in canna; Calibri Magnum 4+1, estraibile con sicura anti smarrimento.

Otturatore ricavato da un unico blocco d’acciaio, con tre alette di chiusura e unghia d’estrazione.

Scatto Sako, diretto regolabile fino a 1 kg.

Calciatura Carbonio soft touch /(Carbon Wolf: legno lamellare)

Nasello regolabile in altezza con escursione di 20 mm

Calciolo regolabile in lunghezza da 350 a 380 mm

Pistola anatomica (Carbon Wolf: finemente zigrinata)

Asta Larga e piatta, con due anelli per cinghia e cavalletto.

Peso: kg. 3,5 Carbon Wolf; kg 4,2 Black Wolf

Lunghezza 1140 mm

Prezzo di listino € 3.890,00 Carbon Wolf; € 2.790,00 Black Wolf

5/5 (7)

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