Sciopero della fame di un agricoltore marchigiano, Regione scarica responsabilità su ATC

I cinghiali stanno devastando tante coltivazioni e l'uomo ha deciso di digiunare per far luce sulla questione degli indennizzi.

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Sciopero della fame

Sciopero della fameCome riferito da Il Resto del Carlino, la Regione Marche sta scaricando sugli Atc (Ambiti territoriale di caccia), le responsabilità per il pagamento degli indennizzi per i danni provocati alle coltivazioni dai cinghiali. E’ tornato nella sua abitazione di Amandola l’agricoltore e allevatore Pino Vitali, fisicamente provato dalla fatica e dal caldo degli ultimi due giorni di protesta di fronte agli uffici di palazzo Raffaello, ad Ancona. A spingerlo al rientro l’affetto dei familiari, preoccupati delle sue condizioni di salute, ma anche l’informativa inviata all’agricoltore dall’Ufficio caccia e pesca della Regione Marche.

«Sembra di sbattere contro un muro di gomma – racconta Pino Vitali –, la Regione Marche e gli Atc si rimpallano le responsabilità e noi agricoltori che siamo nel mezzo continuiamo a subirne le conseguenze. Questa mattina mi è stata consegnala la lettera da parte degli uffici regionali con cui venivo invitato a presentare una nuova richiesta di risarcimento dei danni all’Atc di Fermo, ciò perché secondo le normative vigenti solo gli Atc sono formalmente incaricati di provvedere ai risarcimenti per conto della Regione. In base a quando mi è stato spiegato nell’informativa, le procedure per le richieste di risarcimento dei danni sono più semplici rispetto al passato, quindi voglio essere fiducioso». Una battaglia quella che Pino Vitali sta portando avanti con coraggio da circa un mese, seguita con interesse da molti agricoltori di tutta la regione che si trovano nelle sue stesse condizioni.

«Presenterò una nuova richiesta di sopralluogo ai periti dell’Atc di Fermo – prosegue Vitali – per valutare la mia situazione, nell’ultimo anno non avevo presentato richiesta perché ero molto sfiduciato dal sistema. Nell’informativa però non è stato precisato con chiarezza se la procedura terrà conto anche dei danni che ho subito negli ultimi cinque anni, sarà un argomento che andrà approfondito. Siamo comunque persone dotate di ragionamento, voglio tentare quest’ultima soluzione, ma andrò in fondo a questa vicenda. Io come molti altri agricoltori stiamo affrontando enormi difficoltà a causa dei danni provocati dai cinghiali, vanno trovate subito soluzioni efficaci e rapide. Non è giusto che gli agricoltori con il sacrificio del proprio lavoro sfamino questi animali selvatici senza avere alcun tipo di tutele».

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