La Regione Friuli Venezia Giulia attribuisce ai cacciatori un ruolo primario nella gestione degli ungulati considerata la proliferazione di cinghiali e altri mammiferi selvatici e i pochi agenti forestali e venatori che da soli non possono affrontare il problema. Il Consiglio regionale ha infatti approvato (oltre al centrodestra a votare a favore sono stati anche Moretti, Shaurli e Santoro del Pd) la proposta di legge nazionale (di cui è prima firmataria la forzista Mara Piccin) che punta ad attribuire alle Regioni la gestione del controllo degli ungulati.
Se adesso a svolgere dette attività possono essere solo le guardie forestali e solo dopo aver sperimentato l’inutilità dei metodi ecologici, non trattandosi di attività venatoria, si vuol concedere a tutti i cacciatori di fare abbattimenti giustificati dai danni all’agricoltura. Detti abbattimenti di fauna selvatica potranno essere compiuti anche nelle aree interdette alla caccia (es. Parchi) e a tutte le ore del giorno. Ora la parola passa al Parlamento.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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Se la Toscana ha approvato la caccia al cinghiale in braccata nelle aree non vocate nei giorni riportatati oltre che a fare una cosa inopportuna e riprovevole verso chi si sacrifica e paga per fare la caccia di selezione mi dovete spiegare come i cacciatori della braccata debbono comunque consentire nello stesso luogo la caccia tradizionale a migratoria e fauna autoctona; ma dove vivete?????volete i morti e gli incidenti e/o le litigate tra cacciatori, agricoltori. Siete un branco di incompetenti e non voglio dire altro!!!!!!!!!!!!
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