9a Sagra della Porchetta di Mora Romagnola e Fiera delle biodiversità, a Brisighella (RA) il 20 e ottobre 2013.

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9a Sagra della Mora Romagnola e Fiera della Biodiversità a Brisighella (RA)Si svolgeranno a Brisighella, in provincia di Ravenna, la nona edizione della Sagra della Porchetta di Mora Romagnola e la Fiera delle biodiversità, a Brisighella nella giornata del 20 ottobre 2013.

Alla Mora Romagnola, pregiato suino nero autoctono di questo spicchio di regione che solo pochi anni fa rischiava l’estinzione, è dedicata la “Sagra della porchetta di Mora romagnola e Fiera delle biodiversità”, in programma tutta la giornata di domenica 20 ottobre. Qui sarà possibile degustare i pregiati salumi e le saporite carni di Mora e fare acquisti nel mercatino dei prodotti tipici. Inoltre ci sarà l’esposizione e rassegna di asino romagnolo e pollo romagnolo. Programma della giornata:

ore 8.30 – Arrivo animali;
ore 10,00 – Apertura Mostra Mercato COPAF dei prodotti tipici e dell’artigianato locale, esposizione, degustazione e vendita;
ore 10.30 – Animazione musicale per tutta la giornata e gonfiabili per bambini;
dalle 11.30 alle 21.00 – Apertura stand gastronomico con prodotti tipici del territorio sul tema della sagra.

Mora Romagnola

335.000 “suini neri” popolavano agli inizi del ‘900 le valli e le colline dell’Appennino romagnolo. Solo nel 1942, a Faenza, un convegno di zootecnici ne definì con precisione i caratteri di razza e ne codificò la denominazione: Mora Romagnola. Maiale antico, di diretta derivazione dal progenitore di molti maiali europei, il sus celticus, che arrivò da queste parti con le invasioni barbariche nel IV e V secolo d.C adattandosi perfettamente ai nostri habitat, per secoli ha rappresentato un fondamento dell’economia agricola rurale. Basti pensare che le dimensioni dei boschi si misuravano con il numero di suini che erano in grado di nutrire. Nel secondo ‘900 condizioni socio-economiche e soprattutto nuove domande produttive, contestualmente alla progressiva intensificazione dell’allevamento suino, portarono a un crescente e continuo calo della popolazione di Mora Romagnola. Nel 1949 se ne contavano 22.000 capi, per lo più concentrati nell’area del comprensorio dell’Appennino faentino, ove resistevano in quanto utilizzate per ottenere quello splendido incrocio da carne che per molti anni fu il “Fumato di Romagna”.

Purtroppo la richiesta di carni sempre più magre e di razze sempre più precoci portò la Mora Romagnola all’oblio e quasi alla sua estinzione. Agli inizi degli anni ’70 se ne sentiva molto raramente parlare in sperduti allevamenti dell’appennino faentino dove rappresentava, per romantici allevatori, quasi una reliquia del tempo che fu. Comunque il fascino di questa razza e il ricordo della gran qualità e gusto degli insaccati da essa ricavati non cessò mai di battere nel cuore degli uomini di Romagna. Uno di questi, Mario Lazzari di Faenza, all’alba degli anni ’80 si mise in testa di recuperare questa razza e quindi iniziò con passione la ricerca degli ultimi esemplari sperduti. Oggi, grazie a lui, all’APA di Ravenna, al Copaf e agli altri allevatori che hanno saputo apprezzare il valore delle carni e la sua ragione di vita nel contesto territoriale e culturale, la Mora Romagnola è salva e comincia ad essere conosciuta e diffusa. Sono una quarantina gli allevamenti in Romagna (una trentina solo nella provincia di Ravenna) e circa 1.500 i capi esistenti.

Per informazioni:

PRO LOCO di Brisghella
Tel./Fax 0546/81166
Web: brisighella.org

Biodiversità in fiera a Brisighella
Società di Area “TERRE di FAENZA”

Web: terredifaenza.it


Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori. Caccia Passione non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.

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