A Rovigo il convegno “La caccia che vogliono i cacciatori del Veneto”

L'evento è in programma domani, venerdì 3 maggio 2019, a Porto Viro. Tra l'altro si parlerà anche di mobilità venatoria.

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Regione Liguria

Cacciatori del VenetoL’Associazione Cacciatori Veneti di Rovigo, aderente alla Confavi, organizza per venerdì 3 maggio alle ore 20.30, presso la sala Eracle di Porto Viro, il convegno “La caccia che vogliono i cacciatori del Veneto”, incontro aperto a tutti cacciatori di tutte le associazioni Venatorie, nonché alle associazioni agricole e alle cooperative di pesca. Parteciperanno al convegno Sergio Berlato, consigliere regionale e presidente della terza commissione consigliare permanente della Regione Veneto, Franco Guida e Daniele Ceccarello.

Fra i temi che verranno trattati la mobilità venatoria, le cacce in deroga e il nuovo piano faunistico venatorio regionale 2020/2025. “L’associazione cacciatori veneti si è sempre opposta con fermezza alla trasformazione del parco del Delta del Po a Parco nazionale – afferma Ceccarello – La gestione del Parco deve rimanere prerogativa del territorio e degli amministratori che in questo vi abitano. Affidarne la gestione a Roma significherebbe creare l’ennesimo carrozzone burocratico, senza contare gli ulteriori vincoli che questo comporterebbe, a danno delle attività dell’agricoltura, della pesca e della caccia”.

Tra le novità che si affronteranno nel corso della serata il nuovo piano faunistico. “Interessante a tal proposito – sostiene Ceccarello- è l’inserimento della tutela e della promozione dell’attività cinofila. Si rende necessario a tal proposito avere spazi sufficienti per l’addestramento, l’allenamento e le prove cinofile all’interno delle aree contenute nella rete 2000, ZPS, e SIC. In ottemperanza alle disposizioni che regolamentano l’attività cinofila e con l’ opportuna valutazione di incidenza ambientale, è importante consentire e promuovere l’attività cinofila in tutte le aree demaniali e nelle zone di agricoltura marginale, nonché nelle aree interne ai parchi regionali dove è consentita l’attività di addestramento, allenamento, prove cinofile”.

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