Bolzano, minacce di morte contro i cacciatori altoatesini: indaga la Digos

L'ingresso dell'associazione è stato imbrattato con frasi nel dialetto del Südtirol: non si esclude nessuna pista.

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Cacciatori Altoatesini
Foto Fornari
Cacciatori Altoatesini
Foto Fornari

Alcuni ignoti hanno preso di mira l’ingresso dell’Associazione Cacciatori dell’Alto Adige a Bolzano, imbrattando la sede con scritte minacciose nel dialetto del Südtirol . La frase è molto esplicita e può essere tradotta in questa maniera: “Cacciatore vigliacco, prima o poi prenderai una pallottola“. Le indagini della Polizia si sono subito concentrate sulle associazioni animaliste, ma non solo, anche se non è la prima volta che accade un fatto del genere. I vandali sono entrati in azione di notte ed è escluso che si sia trattato di una bravata.

Inoltre, c’è un chiaro riferimento a una poesia bavarese dell’800 che parla di un bracconiere ucciso, un chiaro avvertimento. Fortunatamente gli autori, sempre più aggressivi da qualche tempo a questa parte, si sono fermati alle parole, ma non bisogna ovviamente abbassare la guardia.

A occuparsi delle indagini è la Digos (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali), mentre una delle associazioni animaliste, la LAV, ha ribadito la propria estraneità ai fatti. Secondo quanto riferito dalla sezione locale della Lega Anti Vivisezione, infatti, le minacce di morte ai cacciatori altoatesini devono essere condannate senza riserve. L’indagine si è appena aperta e l’obiettivo è quello di far luce sul gesto in tempi rapidi.

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