Caccia in Toscana, accolto il ricorso animalista: novità per beccaccia e specie in pre-apertura

Per il Consiglio di Stato la chiusura della beccaccia deve essere fissata al 10 gennaio, come anche anticipato sarà il termine delle altre specie.

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Caccia in Toscana

Caccia in ToscanaCome riferito dalla Confederazione dei Cacciatori Toscani, è di queste ore la notizia che la Terza Sezione del Consiglio di Stato si è espressa in sede giurisdizionale sull’appello per la richiesta di sospensiva del Calendario Venatorio della Regione Toscana presentata dalle associazioni animaliste ed ambientaliste. Dopo il rigetto dell’istanza da parte del TAR Toscano, il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente l’istanza cautelare sospendendo il provvedimento impugnato (il calendario relativo alla stagione 2018-2019 nello specifico) solamente su 2 specifici aspetti: anzitutto, è stata accolta la richiesta di sospensiva riguardante il termine di chiusura di caccia alla Beccaccia che viene riportato al 10 gennaio così come previsto dal parere ISPRA n° 38725 del 13 giugno.

Inoltre, è stata accolta la richiesta di sottrarre, per le specie previste in pre-apertura, dell’intero periodo compreso tra l’inizio dell’apertura anticipata e l’inizio della stagione venatoria previsto dalla legge (1-16 Settembre). Ciò porterebbe, da una prima lettura, ad una possibile chiusura anticipata della caccia a suddette specie, per la sommatoria delle giornate comprese in tale periodo.

Ecco come ha commentato il dispositivo la CCT: “Nel riservarci ulteriori valutazioni nel merito dell’ordinanza in oggetto e rilevando come molte delle argomentazioni presentate dai ricorrenti non siano state accolte dal Consiglio di Stato, si introducono tuttavia delle gravi criticità sul Calendario Venatorio Toscano rispetto alle quali la CCT chiede alla Regione Toscana di intervenire tempestivamente con provvedimenti adeguati al fine di garantire la certezza del diritto per la stagione venatoria in corso. Un atto urgente quanto necessario in attesa di poter affrontare la discussione di merito”.

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